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Scontri al corteo per Leoncavallo, Salis accusa la Meloni, “Stato di Polizia”. FdI: “È reato occupare”

L’eurodeputata AVS accusa il governo di “metodi da Stato di polizia”. Fratelli d’Italia replica: “Occupare è un reato, guerra agli abusivi”.

Il corteo e le parole di Ilaria Salis

Sabato 6 settembre a Milano si è svolta la manifestazione contro lo sgombero del centro sociale Leoncavallo, decisa dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi lo scorso 21 agosto. Al corteo, segnato da momenti di tensione con lanci di uova e petardi verso le forze dell’ordine senza feriti, hanno preso parte esponenti del centrosinistra, del mondo della cultura e dell’attivismo. Tra loro l’europarlamentare di AVS Ilaria Salis, che in diretta a Rete 4 ha duramente attaccato l’esecutivo: «Il governo usa lo stato di polizia per difendere gli interessi del capitale finanziario, il problema è che si sta spingendo un po’ troppo oltre e potrebbe andare in conflitto con quella che è la soglia di sopportazione delle persone». Su X, l’ex attivista ha poi rilanciato: «In difesa del Leoncavallo e di tutti gli spazi sociali, contro il governo Meloni e il modello Milano, per il diritto alla città».

La replica di Fratelli d’Italia e lo scontro politico

Non si è fatta attendere la risposta di Fratelli d’Italia, che in un post ufficiale ha accusato l’eurodeputata di legittimare l’illegalità: «Ilaria Salis forse non ha compreso che occupare è un reato, un comportamento che ricade su chi rispetta la legalità. Il Governo Meloni ha dichiarato guerra agli abusivi: con le politiche messe in campo, prepotenze e soprusi non avranno più spazio». Lo scontro segna l’ennesimo capitolo della contrapposizione tra Salis e il partito della premier Giorgia Meloni, che da tempo incrociano dichiarazioni al vetriolo su occupazioni, sicurezza e gestione dell’ordine pubblico.

Legalità contro doppiopesismo

La vicenda Leoncavallo si inserisce in un dibattito più ampio. Il governo rivendica lo sgombero come scelta di legalità, mentre l’opposizione denuncia un atteggiamento di doppiopesismo, richiamando il mancato intervento sulla sede occupata di CasaPound a Roma. Al corteo era presente anche il segretario di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni, che ha dichiarato: «Lo sgombero va contestato perché allude a un’idea inaccettabile delle nostre città e delle relazioni. Questa è una questione politica». La premier ha invece espresso solidarietà agli agenti, condannando i cori e i lanci di oggetti contro la polizia schierata in piazza.

Published by
Lorenzo Costantino

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