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Furia di un ippopotamo, attacca una barca che si ribalta, 11 vittime anche un neonato

Un ippopotamo ha rovesciato un’imbarcazione sul fiume Sassandra: 11 persone annegate, solo tre superstiti. Tra le vittime anche bambini e un neonato.

L’attacco improvviso sul fiume Sassandra

Tragedia venerdì 5 settembre nella parte sud-occidentale della Costa d’Avorio, dove un’imbarcazione a motore è stata travolta dalla furia di un ippopotamo. L’episodio è avvenuto lungo il fiume Sassandra, nei pressi della città di Buyo. Per ragioni ancora da chiarire, l’animale selvatico si è innervosito alla vista della barca e l’ha caricata con estrema violenza. Il piccolo natante, troppo fragile per resistere ai colpi, si è capovolto scaraventando in acqua tutti gli occupanti.

Undici vittime, solo tre sopravvissuti

Il bilancio è stato devastante: 11 persone hanno perso la vita, tra cui donne, bambini e un neonato. Molti degli occupanti non sapevano nuotare e sono annegati nel giro di pochi istanti. Soltanto tre passeggeri sono riusciti a sopravvivere e sono stati tratti in salvo poco dopo l’incidente. Le operazioni di ricerca, avviate immediatamente, non hanno portato al ritrovamento degli altri dispersi, che sono stati dichiarati ufficialmente deceduti.

La ministra della Coesione e della Solidarietà del governo ivoriano ha confermato la tragedia con una nota ufficiale: “È con profondo dolore che abbiamo appreso che 11 persone, tra cui donne, bimbi e un neonato, sono scomparsi a seguito del ribaltamento di un’imbarcazione causato da un ippopotamo”.

L’allarme sugli ippopotami nei fiumi ivoriani

Il governo ha espresso cordoglio e vicinanza ai familiari delle vittime: “Addolorato per questa tragedia che ci sconvolge tutti, il Governo della Costa d’Avorio si unisce al dolore dei genitori e dei parenti ed esprime la sua solidarietà ai sopravvissuti”.

La popolazione di ippopotami nel Paese è stimata in circa 500 esemplari, distribuiti soprattutto lungo il corso del Sassandra. Si tratta di animali notoriamente territoriali e aggressivi, spesso coinvolti in incidenti mortali con l’uomo. In Costa d’Avorio, inoltre, gli spostamenti quotidiani in barca rendono più elevato il rischio di naufragi e collisioni, che purtroppo non sono rari.

Published by
Emanuele Larocca

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