Italia & Dintorni

Roberto Vannacci scuote Strasburgo: “Nessun soldato italiano morirà per l’Ucraina”

Clamoroso intervento di Roberto Vannacci al Parlamento europeo: attacco frontale a Bruxelles, invocata una nuova Europa e stop al coinvolgimento militare in Ucraina.

L’attacco di Vannacci a Bruxelles

Un’aula di Strasburgo ammutolita ha ascoltato le parole di Roberto Vannacci, che ha scelto di alzare i toni sul conflitto in Ucraina. Davanti a Kaja Kallas e alla presidente Roberta Metsola, il generale europarlamentare ha scandito con fermezza: “Non una goccia di sangue italiano verrà versato per questa guerra che non difende la nostra Patria e non protegge i nostri interessi nazionali”. Una frase che ha immediatamente acceso il dibattito, tra applausi dai banchi sovranisti e gelo nei settori più europeisti.

Europa sotto accusa

Nel suo intervento, Vannacci ha puntato il dito contro l’attuale assetto dell’Unione europea, definendola un progetto fallito: “La Ue di oggi, embrione dell’Europa Nazione e degli Stati Uniti d’Europa cari al Pd e alla sinistra intera, ha fallito ovunque”. L’ufficiale ha quindi rilanciato una visione alternativa: “Cambiamo l’Europa in una comunità di popoli, nazioni e sovranità forti”. Parole che hanno trovato eco tra gli euroscettici, ma che hanno provocato dure reazioni negli ambienti progressisti.

La linea della pace

L’ultimo affondo di Vannacci è stato sulla guerra stessa, con un richiamo diretto alla volontà popolare: “È ora di cercare la pace, quella fattibile e ragionevole, perché a combattere in Ucraina gli italiani non ci vogliono andare”. Un messaggio chiaro, che ribalta la linea di sostegno militare seguita finora da Bruxelles e che alimenta la spaccatura tra chi chiede il rafforzamento degli aiuti a Kiev e chi invoca una trattativa immediata con Mosca. Secondo alcuni osservatori, l’intervento di Strasburgo potrebbe segnare un nuovo capitolo nello scontro politico europeo sul futuro del conflitto.

Published by
Claudia De Napoli

This website uses cookies.