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Eredità Pippo Baudo, l’ira di Katia Ricciarelli: “Ingiusta la quota alla segretaria”

L’ex moglie di Pippo Baudo, Katia Ricciarelli, critica il testamento: «Ingiusto che la segretaria Dina Minna riceva la stessa quota destinata ai figli del conduttore».

Il testamento di Baudo e la divisione dell’eredità

La scomparsa di Pippo Baudo, avvenuta nell’agosto 2025, continua a generare clamore non solo per l’enorme eredità lasciata, stimata in circa dieci milioni di euro, ma anche per le modalità della sua spartizione. Il testamento, aperto nello studio del notaio Renato Carraffa a Bracciano, ha rivelato che la somma è stata divisa quasi equamente tra i due figli del presentatore, Alessandro e Tiziana, e la storica segretaria Dina Minna, al suo fianco per oltre trent’anni di carriera.

Una decisione che ha sorpreso molti e suscitato discussioni, considerato il legame professionale, più che familiare, tra Baudo e la sua assistente. Alla lettura delle ultime volontà erano presenti i figli e la stessa Minna, che non solo ha ereditato una parte consistente del patrimonio, ma è stata anche tra le figure più vicine al conduttore negli ultimi anni di vita. È stata lei, infatti, ad accogliere al Teatro delle Vittorie le centinaia di persone giunte per rendere omaggio al volto storico della televisione italiana.

Lo sfogo di Katia Ricciarelli

Tra le voci critiche si è fatta sentire quella di Katia Ricciarelli, ex moglie di Baudo, che in un’intervista a Il Messaggero ha espresso amarezza per la scelta del conduttore: «Non ritengo giusto che la segretaria Dina Minna abbia la stessa quota che è spettata ai figli». La cantante lirica ha poi aggiunto parole dure sul silenzio che ha accompagnato gli ultimi giorni del conduttore: «Non so neanche di cosa sia morto. Mi aspettavo da parte di chi gli stava accanto un minimo di cortesia».

Le dichiarazioni della Ricciarelli hanno riacceso i riflettori non solo sull’eredità, ma anche sui rapporti personali e familiari del presentatore, che negli ultimi anni aveva vissuto lontano dai clamori mediatici. Il peso riconosciuto alla segretaria nel testamento ha sorpreso anche alcuni osservatori, che sottolineano come l’eredità non riguardi soltanto proprietà immobiliari tra Lazio e Sicilia, ma anche gli ingenti compensi ottenuti per le tredici edizioni del Festival di Sanremo da lui condotte, circa 800mila euro a edizione.

Ipotesi di altri lasciti

Secondo indiscrezioni, non si escludono ulteriori disposizioni contenute nel testamento di Pippo Baudo. Tra queste, possibili lasciti a due avvocati che lo hanno assistito negli ultimi anni e che erano presenti alla lettura del documento, oltre a eventuali donazioni a scopi benefici. Per ora, però, la notizia che la segretaria abbia ricevuto una quota pari a quella dei figli resta il nodo centrale delle discussioni e delle polemiche.

La decisione del presentatore di inserire Dina Minna tra gli eredi principali sembra riflettere la profonda fiducia costruita in oltre tre decenni di collaborazione quotidiana. Una scelta che, tuttavia, lascia aperto il dibattito sull’equilibrio tra affetti familiari e legami professionali nella ripartizione di un patrimonio così significativo.

Published by
Lorenzo Costantino

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