Il belga Tim Van de Velde rinuncia alla gara dei 3000 siepi per sostenere il colombiano Carlos San Martin: gesto applauditissimo che commuove i tifosi.
Non sempre vincere è ciò che conta. Lo ha dimostrato il belga Tim Van de Velde ai Mondiali di atletica di Tokyo, fermandosi a pochi metri dal traguardo della batteria dei 3000 siepi per aiutare il colombiano Carlos San Martin. L’avversario, in grande difficoltà dopo una caduta, faticava a concludere la prova. Van de Velde si è voltato, è tornato indietro e lo ha accompagnato fino all’arrivo, spalla a spalla. I due hanno tagliato il traguardo insieme, ultimi ma osannati dal pubblico presente e dagli appassionati sui social, che hanno visto in quel gesto la dimostrazione più pura dello spirito sportivo.
La batteria era iniziata con grande slancio per Van de Velde, partito deciso in testa, ma il destino ha cambiato il corso della sua gara. Alla riviera è rimasto coinvolto in una caduta che ha stravolto la corsa: a terra con lui anche San Martin e l’etiope Lamecha Girma, primatista mondiale della specialità e tra i favoriti per una medaglia. Girma è riuscito a rialzarsi e qualificarsi, mentre per gli altri due atleti la corsa si è trasformata in un calvario. Per il 25enne belga, che ha vissuto l’ennesima sfortuna in una grande competizione, il colpo è stato duro: «Sono super deluso, avevo ottime gambe e con questa caduta è crollato tutto», ha spiegato.
Nonostante l’amarezza, Van de Velde ha scelto di trasformare la sua sconfitta in un gesto che resterà nella memoria: «È stato un gesto naturale – ha dichiarato –. Ho visto un altro in difficoltà e mi sono detto: perché no? Dopotutto, la mia gara era rovinata. Non è stato molto, solo un bel gesto». Una scelta semplice e al tempo stesso nobilissima, che ha reso i due atleti protagonisti di una delle immagini più belle dei Mondiali: il traguardo tagliato abbracciati, tra la fatica, il dolore e l’applauso del mondo intero.
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