La première dame francese, Brigitte Macron, pronta a fornire prove mediche e fotografiche per smentire le teorie complottiste diffuse dall’influencer americana di destra.
Nuovo capitolo nella vicenda che da mesi mette al centro delle polemiche Brigitte Macron. La première dame e il presidente francese Emmanuel Macron hanno deciso di agire sul piano legale contro l’influencer statunitense Candace Owens, accusata di aver diffuso più volte la teoria secondo cui la moglie del capo dell’Eliseo non sarebbe nata donna.
L’esposto per diffamazione è stato depositato lo scorso luglio presso un tribunale del Delaware e contiene 22 capi d’imputazione.
L’avvocato della coppia, Tom Clare, ha spiegato che l’obiettivo è dimostrare la falsità delle accuse e ottenere giustizia per quella che viene definita una “campagna di bullismo mediatico e umiliazione globale”.
Lo stesso legale ha sottolineato che per i Macron si tratta di una vicenda “umiliante e surreale”, oltre che di una “distrazione dolorosa” per la presidenza francese.
La strategia legale dei Macron si fonda su una documentazione vasta e dettagliata. In aula verranno presentati dati medici, fotografie e testimonianze di esperti scientifici per attestare in modo inequivocabile la femminilità biologica di Brigitte Macron.
Secondo quanto anticipato dal team difensivo, tra le prove vi sarebbero anche scatti che ritraggono la première dame incinta e immagini familiari che la mostrano con i figli.
Clare ha ribadito: “Verranno fuori testimonianze di esperti di natura scientifica.
È incredibilmente sconvolgente pensare di dover affrontare una simile prova, ma Brigitte Macron è determinata a farlo pur di chiudere definitivamente questa vicenda”.
Le insinuazioni sul conto di Brigitte Macron non nascono negli Stati Uniti. Già in Francia, anni fa, alcune blogger avevano diffuso teorie simili, poi smentite in tribunale.
In quel caso, la coppia presidenziale aveva ottenuto una vittoria legale, successivamente annullata in appello per questioni legate alla libertà di espressione, senza che fosse mai messa in dubbio la falsità delle accuse.
L’intervento di Candace Owens, figura vicina agli ambienti della destra conservatrice americana, ha però amplificato la vicenda a livello internazionale, soprattutto dopo che le sue affermazioni sono state rilanciate anche dal podcast della BBC Fame Under Fire.
Ora la battaglia giudiziaria si sposta negli Stati Uniti, con la coppia presidenziale pronta a fornire prove concrete per smontare una teoria complottista che ha segnato pesantemente la loro vita pubblica e privata.
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