Un trentenne romeno ha scontato quasi un mese di carcere per uno scambio di persona. Ora valuta una richiesta di risarcimento per ingiusta detenzione.
“È finito un incubo”. Con queste parole Ovidiu A., 30 anni, romeno, ha salutato la sua scarcerazione davanti al carcere di Pordenone, dove lo attendevano la moglie, le figlie e il suo avvocato Stefano De Rosa. Un’uscita accolta con emozione dopo settimane di angoscia, conseguenza di un clamoroso scambio di persona che lo aveva portato in cella lo scorso 24 agosto. L’uomo, impiegato con lavoro stabile e residente a Iasi, in Romania, era arrivato in Italia per trascorrere una vacanza a Caorle, ma alla prima colazione dell’hotel i carabinieri lo avevano arrestato: al suo nome risultava associata una condanna definitiva a due anni per furto aggravato commesso in provincia di Pistoia. Una sentenza mai contestata prima, frutto di un’errata identificazione con un connazionale pregiudicato.
L’arresto ha sconvolto la vita della famiglia: la moglie e le figlie sono rimaste in Italia, rinunciando all’inizio della scuola, mentre Ovidiu affrontava un “processo kafkiano” culminato con la reclusione. L’avvocato De Rosa, subentrato alla fine di agosto, ha ricostruito l’intera vicenda giudiziaria e ottenuto i documenti decisivi. I fotosegnalamenti e le impronte digitali del vero autore del furto hanno dimostrato senza dubbi l’errore di identificazione. Il legale ha presentato istanze alla Procura di Pordenone e al giudice di Pistoia, chiedendo poi la sospensione dell’esecuzione della pena alla Corte d’appello di Genova, competente per le revisioni in Toscana. Le prove hanno convinto i giudici e aperto la strada alla scarcerazione, anche se il percorso processuale non è ancora concluso.
Ieri l’uomo è tornato finalmente libero. Non ha scelto di rientrare subito in Romania, ma di concedersi qualche giorno di mare, il motivo stesso della sua vacanza interrotta. “Il danno è stato enorme, ma lui l’ha affrontato con grande dignità e serenità”, ha dichiarato l’avvocato De Rosa. Ora si apre il capitolo delle conseguenze legali: Ovidiu e la sua difesa stanno valutando la possibilità di una richiesta di risarcimento per ingiusta detenzione. Intanto resta da affrontare la revisione del processo, per cancellare definitivamente una condanna che non gli appartiene.
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