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Orbán: “Antifa è terrorismo”. Tajani difende Ilaria Salis, “Non mi risulta che sia una terrorista”

Il premier ungherese Viktor Orbán annuncia la volontà di classificare Antifa come organizzazione terroristica. Tajani replica: «Non mi risulta che Ilaria Salis sia terrorista».

Orbán annuncia la stretta contro Antifa

Il primo ministro ungherese Viktor Orbán ha dichiarato di voler seguire l’esempio di Donald Trump, annunciando la prossima designazione del gruppo di sinistra Antifa come organizzazione terroristica. Lo ha affermato durante un’intervista a Kossuth Radio, spiegando di essere «soddisfatto» della scelta già adottata negli Stati Uniti dall’ex presidente.

«Antifa è un’organizzazione terroristica – ha dichiarato Orbán –. Sono venuti anche da noi, hanno picchiato persone innocenti per strada, ne hanno picchiati a morte alcuni, poi sono andati a Bruxelles per diventare rappresentanti del Parlamento europeo e da lì stanno dando lezioni all’Ungheria sullo stato di diritto».

Un riferimento indiretto ma evidente all’eurodeputata di Sinistra Italiana, Ilaria Salis, accusata in Ungheria di aver aggredito alcuni militanti neonazisti a Budapest. Budapest ha chiesto la revoca della sua immunità parlamentare per procedere con il processo.

La replica del ministro Antonio Tajani

Le parole di Orbán hanno acceso il dibattito politico anche in Italia. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha preso posizione, difendendo Salis da un’accusa che considera eccessiva: «Non devo fare commenti sulle scelte di altri Stati. Non credo che la Salis sia una terrorista. Ha idee molto diverse dalle mie, c’è un processo che la riguarda, ma non mi risulta che sia una terrorista».

Le dichiarazioni di Tajani si inseriscono in un quadro politico teso, tra le pressioni dell’Ungheria per ottenere la revoca dell’immunità e le polemiche in Italia sul caso giudiziario che coinvolge l’eurodeputata.

Published by
Claudia De Napoli

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