Il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, scatena polemiche con frasi shock sui bambini palestinesi. Fratoianni e Verini chiedono l’intervento di Giorgia Meloni.
Un post sui social del sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, ha scatenato centinaia di reazioni, quasi tutte negative. In risposta ai commenti, il primo cittadino ha rincarato la dose con parole che hanno sollevato indignazione bipartisan. «20.000 bambini non sono mai morti. E questo è il primo punto. Solo voi credete ad Hamas, poi viene naturale dire che i bambini della Striscia finiscono la loro infanzia a nove anni, dato che le bambine vengono a quell’età trombate. 20mila non sono mai esistiti, gli altri sono soldati di Hamas. Non voluto neppure dell’Autorità palestinese che poteva essere Stato dal 1048», ha scritto, generando una tempesta politica e mediatica.
Durissime le reazioni arrivate dal fronte politico. Il leader di Alleanza Verdi e Sinistra, Nicola Fratoianni, ha chiesto direttamente alla premier Giorgia Meloni di intervenire: «Questo è il sindaco di Terni. Meloni ha nulla da dire sulle parole schifose di un suo alleato?».
Non meno netto il commento del senatore del Partito Democratico, Walter Verini, che su X ha scritto: «Il sindaco di Terni Bandecchi ha detto su Gaza e sui bambini uccisi cose ripugnanti e spregevoli. Non sa cosa sia il senso del decoro, dell’umanità. Vergogna, offende innanzitutto la comunità ternana, fatta di persone che a differenza sua umanità e solidarietà le conoscono».
Le dichiarazioni di Bandecchi, già spesso al centro di polemiche per i suoi toni sopra le righe, aprono ora un nuovo fronte politico. Se da un lato i suoi sostenitori difendono la libertà di parola, dall’altro l’opposizione chiede con forza una presa di posizione da parte del governo, con il rischio che la vicenda si trasformi in un caso nazionale capace di mettere in imbarazzo l’intera maggioranza.
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