Italia & Dintorni

Vannacci esplode contro il Green Deal: “La più grande truffa dal dopoguerra fino ad oggi”

Roberto Vannacci attacca duramente Ursula von der Leyen e le politiche ambientali europee: “Il Green Deal trascina l’Italia nel baratro economico, serve cancellare tutto”.

L’affondo del generale contro Bruxelles

Parole di fuoco quelle pronunciate da Roberto Vannacci, vicesegretario della Lega ed europarlamentare del Carroccio, che torna a puntare il dito contro il Green Deal europeo. Intervenendo sulle politiche ambientali promosse dalla Commissione guidata da Ursula von der Leyen, il generale non usa mezzi termini: “Il Green Deal è la più grande truffa subita dall’Europa dal dopoguerra ad oggi, continua a essere, insieme alla guerra ad oltranza, il tarlo di questa Europa a trazione socialdemocratica”. L’accusa si inserisce nel solco delle critiche già avanzate dalla Lega, che considera il piano europeo una minaccia diretta al tessuto produttivo italiano.

Industria e agricoltura nel mirino

Il vicesegretario leghista insiste nel denunciare gli effetti devastanti delle politiche verdi sull’economia nazionale. “Non bastano le evidenze che dimostrano il fallimento di queste scellerate politiche di falso ambientalismo, non basta neanche il guru Mario Draghi che smentisce clamorosamente l’autocrate di Bruxelles, non basta la desertificazione industriale e la crisi economica indotta nel Vecchio Continente, non basta il prezzo dell’energia alle stelle. La Von der Leyen non molla”. Secondo Vannacci, il sostegno arrivato da Verdi, PD, AVS e persino dal PPE alimenta un piano che rischia di compromettere interi settori. “Lega e Patrioti hanno più volte chiesto la cancellazione di tutti i provvedimenti presi nell’ambito del Green Deal per salvare le nostre imprese, i nostri agricoltori e pescatori, la nostra manifattura, i nostri artigiani, le nostre ceramiche, il nostro comparto conciario, le nostre eccellenze della motor valley e tutto il comparto automotive”.

Il j’accuse finale contro Von der Leyen

Nel suo attacco, Vannacci mette in discussione le reali motivazioni della presidente della Commissione europea e dei suoi sostenitori: “Evidentemente la Von der Leyen, e chi la sostiene, se ne fregano degli interessi degli italiani. Forse a loro premono di più gli interessi della grande finanza e delle multinazionali internazionali che sul Green Deal lucrano”. Una posizione che alimenta il fronte politico contrario al progetto ambientale dell’Unione, rilanciando il dibattito interno tra i sostenitori delle politiche verdi e chi, come la Lega, invoca la loro cancellazione in difesa dell’economia italiana.

Published by
Francesco Paolo Antonicelli

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