Sanremo, Presentazione del libro di Roberto Vannacci Il coraggio vince
Roberto Vannacci attacca con parole estreme l’eurodeputata Ilaria Salis, definendola “pluricondannata e peggio di un infanticida”. Il Ppe prende le distanze dall’immunità.
Non è la prima volta che Roberto Vannacci punta il dito contro Ilaria Salis, ma questa volta i toni si sono fatti particolarmente violenti. Ospite del podcast “Politigram”, il generale prestato alla politica si è lasciato andare a un duro affondo contro l’eurodeputata di Avs. Rispondendo alla provocazione su chi sceglierebbe tra Salis e Matteo Renzi, Vannacci ha dichiarato: “Più che buttarla giù dalla torre, la porterei in Ungheria, Ilaria Salis, in tribunale. Il mio giudizio su Ilaria Salis non è un mio giudizio. È una questione oggettiva. Ilaria Salis è una pluricondannata in Italia, una occupatrice abusiva di case, indagata all’estero per un reato efferatissimo, cioè andare a spaccare la testa a chi non la pensa come te e che si sta sottraendo con un sotterfugio a questo tribunale. Peggio di così cosa c’è? C’è un infanticida, peggio di così non lo so”. Parole che hanno immediatamente suscitato clamore per la durezza del paragone.
Le dichiarazioni arrivano a pochi giorni da un passaggio cruciale per il destino parlamentare di Ilaria Salis. Il prossimo 7 ottobre il Parlamento europeo dovrà votare sulla richiesta di revoca della sua immunità, avanzata dalle autorità ungheresi. La commissione Affari giuridici si è già espressa con un parere contrario, ma lo scontro politico rimane aperto. Le accuse sollevate nei confronti dell’eurodeputata, arrestata a Budapest nel 2023 durante una manifestazione antifascista degenerata in violenza, continuano a pesare sulle dinamiche parlamentari, rendendo la questione centrale nel dibattito europeo.
Ad alimentare ulteriormente la tensione è la posizione assunta dal Partito popolare europeo, che ha deciso di non sostenere la difesa di Ilaria Salis in vista del voto. “Per il Ppe, i casi di Ilaria Salis e Peter Magyar sono completamente diversi — ha spiegato il portavoce Daniel Koester —. Ilaria Salis ha commesso atti violenti prima del suo mandato, Peter Magyar è il leader dell’opposizione ungherese e siamo a un paio di mesi prima delle elezioni nazionali. Per noi si tratta di due casi completamente diversi e agiremo in modo diverso”. Una presa di distanza che rischia di isolare ulteriormente l’eurodeputata italiana all’interno dell’Eurocamera, in un momento politicamente delicatissimo.
This website uses cookies.