Italia & Dintorni

Che tempo che fa, Littizzetto attacca Meloni: “In Rai la libertà si è persa”

La comica annuncia il ritorno accanto a Fabio Fazio su Nove. Attacca il governo, critica Israele e rivendica la libertà di trasgredire nei suoi monologhi.

Il ritorno in tv con Fabio Fazio

Luciana Littizzetto è pronta a tornare con i suoi monologhi nella nuova stagione di Che Tempo Che Fa, al fianco di Fabio Fazio. Intervistata da Vanity Fair, la comica torinese ha spiegato che spesso il conduttore non conosce in anticipo i dettagli dei suoi sketch: «Nel dettaglio non lo sa, perché c’è grande fiducia. Anche se a volte è successo che ho detto qualcosa di troppo e lui a dirmi: domani ti querelano, domani ti scomunicano. Ma ora le querele, anche se non vorrei dirlo troppo forte, non stanno arrivando più. Fa più paura il web, perché si pretende da un comico il politicamente corretto che non è proprio possibile, perché se non trasgredisci non fai ridere».

Libertà, politica e attacchi al governo

Sollecitata sul caso di Jimmy Kimmel, sospeso negli Stati Uniti per una battuta su Donald Trump, Littizzetto ha ammesso di essere rimasta turbata: «L’America è sempre stata il posto più libero del mondo e l’idea che si stia perdendo la libertà mi ha molto turbato». E sull’Italia ha aggiunto: «Forse, ma abbiamo comunque la possibilità di scegliere di andare in reti come il Nove, dove la libertà ha più respiro». Inevitabile il riferimento all’addio alla Rai: «Già. Non mi faccia dire, infatti ce ne siamo andati», lasciando intendere che con l’arrivo del governo Meloni a Viale Mazzini lo spazio di autonomia si fosse ridotto. Un attacco diretto alla cosiddetta “TeleMeloni”, accusata di soffocare la libertà artistica.

La posizione sul conflitto israelo-palestinese

La comica ha poi espresso opinioni forti sul conflitto in Medio Oriente. «Da spettatrice, vivo quello che sta succedendo con un sentimento di incredulità. La reazione di Israele è fuori dal normale. Mi fa tristezza che siamo tra i pochi Paesi che non hanno ancora riconosciuto lo Stato della Palestina». E ha annunciato che, tornando in onda, non eviterà termini controversi: «Userò la parola genocidio». Una scelta che promette di alimentare nuove polemiche, riaffermando la volontà della comica di non piegarsi al politicamente corretto e di continuare a trasgredire per far riflettere e sorridere il pubblico.

Published by
Francesco Paolo Antonicelli

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