La direttrice d'orchestra Beatrice Venezi e Bianca Guaccero negli studi Rai di Napoli dove hanno registrato il programma 'Viva Puccini' 2024 ANSA / CIRO FUSCO
Lettera di protesta contro la nuova direttrice musicale 2026-2030 del Teatro La Fenice. Colabianchi minimizza: «Se a qualcuno non piace, non so che farci».
Dopo le critiche arrivate dall’orchestra, anche il pubblico del Teatro La Fenice di Venezia si mobilita contro la nomina di Beatrice Venezi a direttrice musicale per il periodo 2026-2030. Sono 140 gli abbonati che hanno firmato una lettera indirizzata al sovrintendente, alla direzione e al Consiglio di indirizzo, chiedendo la revoca dell’incarico.
«Scriviamo in quanto abbonate e abbonati alle stagioni liriche e sinfoniche del Teatro al quale siamo profondamente legati – si legge nella missiva –. Con stupore e preoccupazione abbiamo appreso la notizia della nomina. Un ruolo che richiede competenza ed esperienza, ricoperto in passato da figure di indiscusso valore e capacità».
I firmatari hanno espresso solidarietà ai lavoratori e annunciato di non voler rinnovare l’abbonamento se la nomina diventasse effettiva.
Il sovrintendente e direttore artistico Nicola Colabianchi ha risposto ridimensionando la portata della protesta: «Non ho ancora letto questa lettera, ma i numeri che mi hanno dato limitano a quattro gli abbonati che hanno disdetto. Se 140 su 2.300 esprimono un’opinione mi sembra legittimo, ma ciò non condiziona le scelte della Fondazione».
Poi ha ribadito: «Non facciamo attività commerciale, ma diamo un servizio culturale, che si fa in base alle scelte della direzione artistica e della sovrintendenza. Se a qualcuno non piace, non so che farci».
Sulla direttrice designata, Colabianchi ha sottolineato: «È facile intuire che sia rimasta molto amareggiata da attacchi così violenti. Mai visto colleghi parlare male di qualcuno. Mi è sembrata una volontà di ferire, una cosa che non mi è piaciuta per niente».
Anche il maestro Beppe Vessicchio ha preso posizione, difendendo la collega pur senza condividere le sue idee: «Non condivido le sue posizioni, ma solidarizzo con lei. Ne parlavano tutti bene prima che dicesse per chi votava. Poi sono arrivati i commenti sgradevoli».
Resta intanto da definire la data del primo incontro ufficiale tra Beatrice Venezi, l’orchestra e il personale del Teatro. Colabianchi ha chiarito: «Il contratto parte tra un anno, c’è tempo per ragionare. È una professionista di livello, un nome giovane, un’immagine vincente che può dare dinamismo alle nostre attività».
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