Italia & Dintorni

Sondaggi 2025, Meloni vola, crolla Conte, stabile Schlein, reggono Lega e FI

Fratelli d’Italia cresce ancora e consolida il primato. Il Movimento 5 Stelle perde un punto, stabile il Pd. Astenuti in calo, ma restano oltre la metà degli elettori.

Fratelli d’Italia domina, Pd lontano, M5S in caduta

Nuovo exploit per Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni nell’ultimo sondaggio realizzato da Noto per Porta a Porta. Il partito della premier cresce di mezzo punto in appena due settimane e raggiunge il 30,5%, consolidando così la propria leadership e lasciando un ampio distacco rispetto a tutte le altre forze politiche.
Al secondo posto resta il Partito Democratico di Elly Schlein, che si ferma al 23%, in lieve aumento dello 0,5%, ma ancora a quasi otto punti di distanza da Meloni.
Il dato più pesante arriva per il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, che registra il calo più marcato di questa rilevazione: –1% in due settimane, scendendo all’11,5%. Un arretramento che conferma la difficoltà del M5S nel mantenere il consenso, soprattutto tra gli elettori delusi del centrosinistra e dell’astensione.

Centrodestra inarrestabile, Lega e Forza Italia reggono

Dietro al podio, il sondaggio evidenzia la sostanziale stabilità degli altri partiti del centrodestra. Forza Italia di Antonio Tajani resta stabile al 9%, dimostrando una tenuta costante nonostante le recenti tensioni interne al governo.
Più in difficoltà, invece, la Lega di Matteo Salvini, che perde mezzo punto e scivola all’8%, segnale di una continua erosione del consenso soprattutto a vantaggio di Meloni, che continua ad attrarre anche parte dell’elettorato tradizionalmente leghista.
Complessivamente, la coalizione di centrodestra — composta da FdI, Lega, Forza Italia e Noi Moderati — raggiunge un solido 50% dei consensi, confermandosi come l’unica vera maggioranza politica del Paese.

La sinistra cresce di poco, ma resta indietro

Nel campo progressista si registra una lieve crescita per Alleanza Verdi e Sinistra di Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, che guadagna un punto percentuale e sale al 6,5%, mentre Azione di Carlo Calenda resta stabile al 3,5%.
Italia Viva – Casa Riformista di Matteo Renzi perde invece mezzo punto e si attesta al 2,5%, mentre +Europa di Riccardo Magi rimane ferma all’1%, seguita da Noi Moderati di Maurizio Lupi all’1,5%.
Nel complesso, il cosiddetto “campo largo”, privo di Azione, raggiunge il 44,5%, lontano dunque dai numeri del centrodestra.

Nonostante la crescita dei partiti principali, il sondaggio evidenzia un leggero miglioramento della partecipazione politica: gli astenuti e indecisi scendono al 56%, in calo di due punti rispetto alla precedente rilevazione. Un segnale che potrebbe indicare un lieve risveglio di interesse verso la politica attiva, ma resta comunque una fetta maggioritaria del corpo elettorale.

Published by
Claudia De Napoli

This website uses cookies.