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Iacchetti infiamma ancora la polemica: “Chi difende Israele non deve parlare, dice cose disumane”

Il comico non si scusa per la lite in tv con l’ospite israeliano: “Se avessi vent’anni di meno sarei sceso dallo studiolo”. Poi insulta anche Trump.

Iacchetti rilancia dopo la polemica su Gaza: “Non mi pento di nulla”

Non solo non arretra, ma rincara la dose. Enzo Iacchetti, intervistato da Repubblica, è tornato sulla bufera scoppiata dopo la sua partecipazione a Banca Berlinguer, dove aveva minacciato di aggredire un ospite israeliano, sostenendo che su Gaza “non dovesse esserci contraddittorio”. Una frase che ha scatenato indignazione e proteste, ma che ha al tempo stesso trasformato il comico in un idolo dei gruppi pro-Palestina.
L’ex conduttore di Striscia la Notizia non mostra segni di ripensamento. Anzi, rilancia con toni ancora più duri: “Sentirsi dare del fascista da un nazista non è una cosa piacevole. Quando ho detto che avete ucciso 20mila bambini, lui mi ha risposto: ‘definisci bambino’. Io sapevo che era sotto, nello studiolo. Se avessi avuto 20 anni di meno sarei sceso. Non perché sono violento, ma perché quella gente lì non bisogna farla parlare: dice cose disumane”.

L’attacco a Israele e la nuova gaffe su Trump

Le parole di Iacchetti sono destinate a far discutere ancora a lungo. Il comico ribadisce la sua visione unilaterale del conflitto israelo-palestinese, rifiutando il confronto con chiunque esprima una posizione diversa. “Dice che tutto è falso, ecco perché non voglio sentirlo”, ha aggiunto, riferendosi all’interlocutore israeliano.
Durante l’intervista, Iacchetti ha poi esteso le sue invettive al fronte americano, reagendo con irritazione alla domanda sul presunto ruolo pacificatore di Donald Trump in Medio Oriente: “Non mi far dire parolacce – ha replicato –. Io non so come abbiano fatto gli americani. È un popolo che stimo, ma solo dal lato artistico. Mi chiedo perché non ci fosse un repubblicano un po’ più intelligente”.

Un crollo di immagine difficile da arginare

Dopo anni di popolarità televisiva e un’immagine da comico garbato e rassicurante, Iacchetti sembra essersi trasformato in un personaggio divisivo e polemico. Le sue uscite sempre più estreme hanno scatenato reazioni durissime sui social, dove molti lo accusano di giustificare la violenza in nome delle proprie convinzioni politiche.

Published by
Emanuele Larocca

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