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Sondaggi, Paolo Mieli: “Meloni fissa al 31%, la sinistra non sa spiegarselo”

Lo storico sottolinea la solidità del consenso della premier nonostante le critiche. “Ha cambiato volto e oggi è accettata in Europa”

Il commento di Mieli: “Ogni volta i sondaggi dicono la stessa cosa”

Durante la trasmissione In Onda su La7, condotta da Marianna Aprile e Luca Telese, lo storico ed editorialista del Corriere della Sera Paolo Mieli ha analizzato la tenuta politica della premier Giorgia Meloni, ponendo l’accento su un dato che continua a sorprendere la sinistra.
Facciamo tanti discorsi, ma poi vedremo da Mentana i sondaggi e ogni volta lei sta al 31%. E te lo devi spiegare”, ha osservato Mieli, riferendosi al costante consenso registrato da Fratelli d’Italia nelle rilevazioni più recenti.
Nonostante le critiche che la leader di governo riceve quotidianamente — in particolare dagli ambienti progressisti —, i dati indicano una stabilità elettorale rara dopo tre anni di esecutivo, un fenomeno che, secondo Mieli, la sinistra non riesce ancora a comprendere né a contrastare.

“Meloni ha cambiato volto, ora è accettata in Europa”

Nel suo intervento, Paolo Mieli ha descritto Giorgia Meloni come una figura politica che ha saputo trasformare profondamente la propria immagine:
È una persona che ha cambiato chiaramente il volto con cui si era presentata fino alle elezioni del 2022. Oggi è una persona accettata in Europa, è una personalità.”
Un riconoscimento che arriva da uno dei più autorevoli analisti del panorama italiano, e che evidenzia come la premier, pur mantenendo salde le proprie radici politiche, sia riuscita a conquistare una credibilità istituzionale internazionale, soprattutto nei rapporti con Bruxelles e con i principali leader europei.

“Gli elettori scelgono ciò che conoscono”

Mieli ha poi aggiunto una riflessione sul comportamento degli elettori moderati: “Al momento del voto, gli elettori centristi che potrebbero votare anche la sinistra dicono: ‘Qua c’è una cosa che conosciamo, di là invece…’”.
Una frase che sintetizza, secondo l’editorialista, la difficoltà del centrosinistra di offrire un’alternativa riconoscibile e coerente. Mentre Fratelli d’Italia si presenta come una forza stabile e compatta, il fronte opposto appare frammentato e privo di una guida capace di catalizzare fiducia.
Il ragionamento di Mieli fotografa un quadro politico in cui la premier conserva il vantaggio del “fattore affidabilità”, mentre l’opposizione fatica a superare la fase del dibattito interno.

Le parole dello storico hanno suscitato discussione anche sui social, dove molti utenti hanno riconosciuto la lucidità dell’analisi: dopo tre anni di governo, Giorgia Meloni continua a godere di un consenso ampio e stabile, segno che, almeno per ora, il suo rapporto con l’elettorato non mostra crepe significative.

Published by
Emanuele Larocca

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