Bufera sul discorso della deputata pentastellata contro Valditara: la gaffe linguistica scatena ironie e polemiche. “Ora il M5S riscrive anche l’italiano”.
Il Movimento 5 Stelle torna al centro della satira politica e linguistica dopo l’ultima gaffe dell’onorevole Anna Laura Orrico, che durante un intervento alla Camera dei deputati ha coniato un termine mai sentito prima: “studentessi”. L’espressione è arrivata nel pieno di un attacco politico al ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, accusato dalla parlamentare di “deriva autoritaria nelle scuole”.
“Invece di dimostrare una reazione propositiva e analitica rispetto alla domanda che queste studentesse e questi studentessi pongono facendo scena muta, ha deciso di reagire, come nelle migliori tradizioni della destra, con un atto di repressione”, ha dichiarato Orrico in Aula, lasciando i presenti tra l’incredulo e il divertito.
Il tema in discussione era la riforma dell’esame di maturità, che prevede ora l’obbligatorietà dell’appello orale conclusivo. Ma a rubare la scena non è stata la riforma, bensì il neologismo “studentessi”, subito esploso sui social e ripreso dai principali quotidiani.
In poche ore, la parola è diventata virale. Meme, battute e ironie si sono moltiplicati su X e Instagram, dove molti utenti hanno accusato i pentastellati di “voler riscrivere anche la grammatica italiana”. Altri hanno notato il paradosso: dopo anni in cui le femministe più radicali hanno lottato per declinare al femminile i mestieri tradizionalmente maschili (come “avvocata” o “sindaca”), ora una deputata del M5S ha fatto l’opposto, inventando il maschile di un sostantivo femminile già esistente.
C’è anche chi ha ricordato che “studentessi” è in realtà il titolo di un celebre album di Elio e le Storie Tese del 2008, a sua volta ispirato a una frase di Ilona Staller, detta Cicciolina, che aveva utilizzato il termine in un’intervista negli anni Settanta. “Forse l’onorevole Orrico voleva omaggiare Elio”, ha ironizzato qualcuno, “o magari citare la Crusca senza saperlo”.
Dalle fila del centrodestra non sono mancati i commenti sarcastici. “Prima cambiano i pronomi, ora la grammatica”, ha scritto un deputato di Fratelli d’Italia, mentre altri hanno parlato di “italiano pentastellato”. Anche nel mondo accademico la gaffe ha suscitato divertita perplessità: “Siamo di fronte a un lapsus difficilmente spiegabile”, ha commentato un linguista, “ma certo è che ormai la creatività politica ha superato quella linguistica”.
La stessa Orrico, per ora, non ha replicato né chiarito se si sia trattato di un errore o di una provocazione. Intanto, “studentessi” è già diventato un tormentone politico e il simbolo, per molti, dell’approccio confuso del Movimento 5 Stelle su scuola, linguaggio e comunicazione.
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