Italia & Dintorni

Meloni attacca Conte: “Il suo Superbonus è costato 123 miliardi, il Ponte solo 13”

Meloni, Fratelli d’Italia replica alle critiche sulla Corte dei Conti e rilancia: “Qualcuno fa male i conti”. Nel mirino il M5S e il caso delle frodi legate al Superbonus.

Meloni, dopo Gaza, la sinistra cavalca la polemica sul Ponte sullo Stretto

Dopo le recenti tensioni politiche sul tema di Gaza, ora il dibattito si sposta sul Ponte sullo Stretto di Messina. Tutto nasce dalla decisione della Corte dei Conti di non concedere il visto di legittimità alla delibera Cipess, bloccando di fatto l’avvio del progetto. Una mossa che ha scatenato la reazione della premier Giorgia Meloni, che ha parlato apertamente di “invasione della giurisdizione nelle scelte del Governo e del Parlamento”.
Secondo Fratelli d’Italia, la sinistra starebbe sfruttando ogni occasione per alimentare polemiche contro l’esecutivo, cavalcando la vicenda come “nuova manna dal cielo” dopo le proteste legate a Gaza. Ma la maggioranza non ci sta e, con toni duri, passa al contrattacco.

Fdi contro Conte: “Il Superbonus ha bruciato 123 miliardi, il Ponte ne costa solo 13”

È proprio Giorgia Meloni a puntare il dito contro Giuseppe Conte, accusato di ipocrisia per aver criticato l’investimento del Ponte mentre il suo Superbonus 110% avrebbe generato un buco da 123 miliardi di euro per le casse dello Stato.
Sui social, Fratelli d’Italia ha ironizzato: “Qualcuno fa male i conti. C’è chi interpreta i numeri in modo distorto, per ragioni ideologiche o di parte”. E ancora: “Il Ponte costa 13 miliardi, il Superbonus ne è costati dieci volte tanto”.
Un messaggio chiaro, che evidenzia come per il partito di governo il vero problema per l’economia italiana non sia la grande opera, ma l’eredità lasciata dalle misure bandiera del Movimento 5 Stelle.

Nuova frode sul Superbonus: sequestro da 28 milioni a Como

Come se non bastasse, proprio nelle stesse ore è esploso un nuovo caso giudiziario legato al Superbonus 110%. La Guardia di Finanza di Como e Gorizia, coordinata dal procuratore Massimo Astori, ha eseguito un sequestro preventivo da quasi 28 milioni di euro nei confronti di una società edile di Lomazzo.
Secondo gli investigatori, l’impresa avrebbe messo in piedi un sistema fraudolento approfittando degli incentivi del Decreto Rilancio 2020, con un incremento sospetto del fatturato: da 5 milioni a oltre 75 milioni di euro in appena tre anni.
Un’inchiesta che alimenta ulteriormente le critiche di Fdi verso Conte e il M5S. “Il buco nero del Superbonus continua ad allargarsi”, sottolineano dal partito di Meloni, “ma per i grillini il problema resta sempre e solo uno: il Ponte sullo Stretto.”

Published by
Lorenzo Costantino

This website uses cookies.