L’imprenditore Flavio Briatore torna a sostenere Jannik Sinner e attacca chi lo critica per lingua e residenza: la frase sui napoletani scatena polemiche.
La difesa a Sinner e l’affondo sul linguaggio
Ospite della trasmissione Realpolitik su Rete 4, Flavio Briatore ha preso nuovamente posizione in favore di Jannik Sinner, replicando alle polemiche sorte dopo la rinuncia alla Coppa Davis. In diretta, l’imprenditore ha contestato chi sostiene che il tennista non sia “abbastanza italiano” e ha scelto parole destinate a far discutere. “Capisco più lui quando parla che certa gente del Meridione”, ha dichiarato. Per rendere il concetto ancora più esplicito, Briatore ha aggiunto: “Ho degli amici napoletani che quando parlano dovrei avere i sottotitoli”. L’affermazione ha provocato la reazione sorpresa del conduttore Tommaso Labate, originario della Calabria, che ha risposto ironicamente: “Me compreso direi… rischio di finire in quel calderone”.
Il riferimento a Vespa e la polemica sulla residenza a Monte Carlo
Nel corso dell’intervista, Flavio Briatore ha criticato anche Bruno Vespa, che nelle scorse settimane aveva contestato la scelta di Sinner di vivere a Monte Carlo e il fatto che parli più lingue oltre all’italiano. “Un giornalista come lui che fa dichiarazioni del genere… ma Jannik non va da lui”, ha commentato Briatore, sottolineando che il tennista ha sempre ribadito il suo legame con l’Italia. Il manager ha evidenziato che la scelta della residenza non è una fuga dal fisco, ma una necessità professionale legata agli allenamenti. “Gli sportivi come lui vanno dove si possono allenare tutto l’anno. Non è un problema fiscale, è logistica”, ha spiegato.
“Sinner è normale, e questo dà fastidio”: l’attacco ai detrattori
Briatore ha insistito sul profilo personale di Jannik Sinner, descritto come un atleta lontano dal divismo. “Dovremmo essere orgogliosi di un ragazzo come Sinner che non ha veline come i calciatori, non va a Sanremo, non va nel salotto di Vespa. È un ragazzo normale che viene da una famiglia normale”, ha dichiarato. Secondo l’imprenditore, il problema di fondo non sarebbe l’accento o la residenza, ma l’invidia: “In Italia parlano di Sinner con gelosia perché è un bravo ragazzo, uno normale, che fa una vita normale. È un esempio incredibile”. Nel confronto con altri campioni, Briatore ha sostenuto che la sua popolarità è paragonabile solo a quella di Valentino Rossi e Alberto Tomba, aggiungendo che neppure Roger Federer e Rafael Nadal hanno sempre partecipato alla Davis senza essere attaccati dai loro Paesi.
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