Il presidente francese percorre gli Champs-Élysées vuoti per evitare contestazioni, scatenando polemiche e ironie sul web.
L’11 novembre, durante la commemorazione dell’armistizio del 1918, il presidente Emmanuel Macron ha preso parte alla tradizionale parata sugli Champs-Élysées, in una cornice insolita. Le immagini diffuse mostrano il capo di Stato a bordo dell’auto presidenziale mentre percorre lentamente il viale, completamente delimitato da transenne. A colpire è l’assenza pressoché totale di pubblico ai lati della strada, dove solitamente si radunano cittadini e turisti.
Secondo ricostruzioni circolate in Francia, la decisione di tenere lontano il pubblico non sarebbe legata a ragioni strettamente di sicurezza, ma al timore di nuove contestazioni rivolte al presidente, che negli ultimi mesi ha incontrato dissenso e proteste in numerose occasioni pubbliche.
Il video diventato virale mostra Macron abbassare il finestrino della vettura per salutare i presenti lungo il percorso. Il gesto, però, ha attirato attenzione per la mancanza evidente di persone sul tratto di strada attraversato. Dietro le transenne erano visibili solo pochi passanti, molti dei quali apparentemente disinteressati al passaggio del corteo presidenziale.
Le immagini hanno alimentato discussioni e commenti ironici, trasformando un momento istituzionale in uno dei contenuti più condivisi della giornata. L’assenza di pubblico attorno al presidente ha suscitato reazioni contrastanti anche tra osservatori politici e commentatori francesi, che hanno evidenziato la crescente difficoltà di Macron nell’interagire con le piazze dopo mesi di tensioni interne.
Tra le reazioni più citate online compare quella di Jean Messiha, che sui social ha commentato il video definendo l’episodio un indicatore della fase complessa che attraversa la presidenza. Le critiche arrivate nelle ore successive si sono concentrate sulla scelta di un’area interamente transennata per evitare nuove contestazioni e sul tentativo di mantenere un apparente contatto con il pubblico nonostante l’assenza di persone lungo il percorso.
L’episodio si inserisce in un periodo caratterizzato da un calo di consensi per il presidente e da manifestazioni che, in diversi appuntamenti pubblici, sono sfociate in fischi e contestazioni dirette.
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