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Sondaggi 2025, Meloni domina, fermo il Pd, baratro M5s, arrancano FI e Lega

Secondo l’ultima rilevazione di Eumetra, il centrodestra guidato da Giorgia Meloni otterrebbe oltre il 47% dei consensi, con il Movimento 5 Stelle sotto il 13%. Il PD al 22% sarebbe distante dagli avversari.

Fratelli d’Italia al picco, distacco netto per il centrosinistra

Il partito guidato da Giorgia Meloni raggiunge un impressionante 30,7%, uno dei livelli più elevati registrati durante il suo governo. Un risultato che certifica un forte apprezzamento del voto verso FdI, considerato da molti come leader della coalizione di centrodestra.
Il Partito Democratico si attesta al 22,1%. Sebbene in crescita rispetto al risultato delle ultime elezioni politiche, è ben distante dal primo partito, con un gap superiore agli otto punti. Questa distanza rende difficile ogni ipotesi di risalita rapida per il centrosinistra.
Il Movimento 5 Stelle – che alle elezioni precedenti aveva raccolto oltre il 15% – oggi è fermo al 12,9%. Un calo significativo che riflette fatica nel riconquistare l’elettorato precedente.

Centrodestra in vantaggio ampio, partiti minori arrancano

Nel centrodestra la corsa è incerta per i partiti minori: la Forza Italia ottiene l’8,7%, leggermente davanti alla Lega al 8,1%. Insieme con FdI, la coalizione supera oltre il 47% dei consensi.
Tra i partiti minori del centrosinistra, l’Alleanza Verdi‑Sinistra è al 6,7%, mentre gli altri raggruppamenti (Azione 3,4%, Italia Viva 2,4%, Noi Moderati 1,1%) faticano a emergere. La somma del centrosinistra (PD + M5S + Avs) si attesta intorno al 41%.

I leader e il consenso personale

La rilevazione segnala Giorgia Meloni al primo posto tra i leader con un gradimento del 45,1%. Secondo Giuseppe Conte al 35,2%. Al terzo posto Antonio Tajani (Forza Italia) con il 30,3%, seguito da Matteo Salvini (Lega) al 29,3%.
Tra gli altri: Emma Bonino al 25,7%, Elly Schlein (PD) al 24,8%, Roberto Vannacci (Lega) al 24%, Nicola Fratoianni (Avs) al 21,5%, Carlo Calenda (Azione) al 20,5%, Angelo Bonelli (Avs) al 20,1% e Matteo Renzi (Italia Viva) al 18,5%.

Quali implicazioni per le elezioni regionali e politiche?

Con un vantaggio così ampio, il centrodestra appare in una posizione di forza, soprattutto in vista delle consultazioni in Campania, Puglia e Veneto nei prossimi giorni. Il PD dovrà lavorare molto per recuperare terreno, mentre il M5S rischia di perdere ulteriore rilevanza. L’affermazione di Meloni rafforza la sua leadership nazionale, ma resta da vedere se si tradurrà in vittorie decisive alle urne.
Per il centrosinistra la sfida sarà duplice: consolidare il consenso del PD e invertire la tendenza in calo del M5S, oltre a rafforzare l’alleanza con forze minori come Avs.

Published by
Emanuele Larocca

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