Italia & Dintorni

Conte accusa Meloni: “Consensi gonfiati dai media della destra”

Giuseppe Conte accusa la premier di restare alta nei sondaggi grazie al controllo mediatico della destra e parla di “fallimento totale”, mentre rilancia battaglie su sicurezza e spesa militare.

Le accuse di Conte contro Meloni

Nel pieno della campagna elettorale e in un clima politico sempre più teso, Giuseppe Conte torna ad attaccare frontalmente Giorgia Meloni, attribuendo la solidità dei consensi della premier non ai risultati di governo ma a un presunto controllo mediatico del centrodestra.
Secondo il leader del Movimento 5 Stelle, la destra “ha in mano una mostruosa concentrazione di tv e giornali” in grado di sostenere la propaganda di governo e indirizzare il racconto politico. Conte cita anche i “299 miliardi del Pnrr” come elemento che avrebbe permesso al governo di “campare di rendita”, mentre – sostiene – ora emergerebbero i primi effetti “della loro incapacità”, dopo tre anni di legislatura e quattro manovre economiche.

La sicurezza e la “battaglia sociale” dei 5 Stelle

Il leader pentastellato respinge ogni parallelo con le proposte del centrodestra sulla sicurezza, assicurando che il M5S “non soffia sulle paure”.
Conte parla invece di una strategia “che mette al centro l’incertezza economica ed esistenziale”, indicando la necessità di recuperare coesione sociale per migliorare la percezione di sicurezza.
Le politiche della premier in questo campo vengono bollate come “propaganda ideologica”, dietro la quale, secondo Conte, si nasconderebbe “un totale fallimento”.

Spese militari e futuro dei giovani al centro della critica

Nel suo affondo, Conte accusa anche le scelte dell’esecutivo in tema di difesa: “Dobbiamo cancellare l’ipoteca firmata da Meloni e dai vertici europei: spese militari folli che significano tagli al diritto allo studio, alla casa e alla salute”.
L’ex premier sostiene che il governo stia consegnando ai giovani un futuro fatto di precarietà, salari bassi e obblighi militari impliciti, denunciando il rischio che “siano costretti a indossare la mimetica”.
Un attacco politico durissimo che si inserisce in una fase di tensione crescente nel centrosinistra, già diviso sul tema della patrimoniale e alle prese con continue frizioni interne.

Published by
Emanuele Larocca

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