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Famiglia di Palmoli, scontro aperto tra politica e magistrati dopo il trasferimento dei bambini, Salvini “Un sequestro”

Il caso dei tre minori portati in una casa-famiglia a Vasto accende lo scontro tra governo e Anm, mentre Salvini annuncia una visita in Abruzzo e Nordio avvia accertamenti.

Lo scontro politico dopo il trasferimento dei minori

La decisione del Tribunale per i minorenni de L’Aquila di trasferire in una casa-famiglia di Vasto i tre figli e la madre della famiglia anglo-australiana che viveva nei boschi di Palmoli, nel Chietino, apre un fronte politico nazionale.

La premier Giorgia Meloni, colpita dal caso, starebbe valutando un incontro con il padre dei bambini, mentre dal ministero della Giustizia si valuta l’invio degli ispettori per approfondire la vicenda.

Il vicepremier Matteo Salvini usa toni durissimi e definisce quanto accaduto «un sequestro di tre bambini portati via da una mamma e da un papà in maniera indegna, preoccupante, pericolosa e vergognosa». Il leader della Lega, Matteo Salvini afferma di voler arrivare fino alla fine dell’inchiesta e, se necessario, parlare direttamente con il giudice minorile.

«Andrò in Abruzzo la settimana prossima. Giudice e assistenti sociali d’Abruzzo non rompano le scatole. Anche questa storia dimostra che una profonda, sana e giusta riforma della giustizia che non funziona sarà fondamentale».

Le parole del ministro delle Infrastrutture segnano una frattura evidente tra governo e magistratura.

La posizione di Nordio e la replica dell’Anm

Il ministro della Giustizia Carlo Nordio invita alla cautela e afferma che ogni valutazione sarà compiuta solo dopo accertamenti approfonditi.

«In questo momento è prematuro fare qualsiasi considerazione procedurale. Faremo degli accertamenti profondi». Il Guardasigilli richiama l’importanza di verificare se uno stile di vita basato sulla vita nei boschi possa compromettere l’educazione dei minori.

Sottolinea inoltre che il distacco forzato rappresenta sempre un atto doloroso. Le sue parole non restano senza risposta. L’Anm, attraverso una nota ufficiale, critica duramente quella che definisce una strumentalizzazione politica della vicenda.

L’associazione dei magistrati ribadisce che occorre preservare la dignità di tutti e rispettare il ruolo della giurisdizione. «Occorre avere fiducia nelle decisioni assunte dai tribunali ed evitare semplificazioni e contrapposizioni».

L’Anm ricorda che il provvedimento del Tribunale per i minorenni è stato adottato sulla base di valutazioni tecniche riguardanti sicurezza, condizioni sanitarie, accesso alla socialità e obbligo scolastico.

Reazioni locali e nuove tensioni sulle scelte istituzionali

Nel frattempo, in Abruzzo cresce la mobilitazione politica. La Lega Abruzzo avvia una raccolta firme per chiedere il ritorno dei tre bambini nella casa dei genitori.

Sul versante opposto, la capogruppo di Avs, Luana Zanella, denuncia l’atteggiamento del governo, definendolo «sfrontato, smisurato e disturbante».

Zanella afferma di aver parlato con il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli, il quale avrebbe descritto un territorio solidale con la famiglia e abituato a esperienze simili di vita nei boschi.

L’esponente di Avs invita ad attendere l’esito del ricorso senza esasperare gli animi e rispettando la situazione della famiglia coinvolta.

Le posizioni contrapposte evidenziano una divisione profonda sulla gestione del caso e sul rapporto tra potere politico e decisioni della magistratura, mentre il destino dei tre bambini resta al centro di valutazioni che coinvolgono istituzioni, tribunali e opinione pubblica.

Published by
Lorenzo Costantino

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