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Sondaggi 2025, Meloni vola, frena Conte, su Schlein, stabili FI e Lega

La nuova Supermedia AGI/YouTrend registra una crescita di Fratelli d’Italia e del Partito democratico, mentre cala il Movimento 5 Stelle.

FDI traina il centrodestra alla vigilia delle Regionali

La nuova Supermedia AGI/YouTrend arriva a pochi giorni dalle elezioni regionali in Puglia, Campania e Veneto, offrendo un quadro molto chiaro degli equilibri politici nazionali.
Secondo le rilevazioni, Fratelli d’Italia è l’unico partito del centrodestra a mostrare un incremento significativo, segnando un +0,5%.
Il partito guidato da Giorgia Meloni tocca così il 30,4%, superando ancora una volta la soglia psicologica del 30%.
La crescita, costante da tre anni, consolida il ruolo di FdI come perno della coalizione e principale forza politica del Paese.
Diversamente, gli alleati di governo si muovono in un quadro di sostanziale stabilità, senza incrementi rilevanti nei consensi.
La Lega si attesta all’8,2%, senza variazioni rispetto alle settimane precedenti.
Forza Italia raggiunge invece il 9,1%, con oscillazioni minime che non incidono sull’equilibrio generale.
La Supermedia indica chiaramente come sia FdI a trainare l’intera coalizione verso l’alto.
Il centrodestra, senza l’apporto del partito della premier, resterebbe fermo su percentuali quasi identiche a quelle precedenti.
Il quadro complessivo evidenzia quindi una leadership solida da parte di Meloni alla vigilia di una tornata elettorale rilevante.

Centrosinistra in lieve crescita, M5S in calo

Sul fronte opposto, il Partito democratico registra un leggero miglioramento nei sondaggi, con un incremento dello 0,2%.
I dem salgono così al 21,7%, pur restando a una distanza significativa dal primo partito italiano.
La crescita è considerata positiva ma non sufficiente a colmare un divario che appare ancora molto ampio.
Il Movimento 5 Stelle, secondo la Supermedia, perde due decimi e scende al 12,4%.
Una flessione che conferma le difficoltà dei pentastellati dopo settimane di tensioni interne e polemiche politiche.
In aumento, seppur leggero, Alleanza Verdi-Sinistra, che raggiunge il 6,4% con un +0,1%.
Nelle ultime settimane, le opposizioni hanno presentato sedici emendamenti congiunti sulla legge di bilancio.
Il tentativo è quello di individuare un terreno comune sulle misure principali, tra cui il salario minimo.
La discussione sul fronte progressista resta aperta, con l’obiettivo di avvicinare posizioni spesso distanti.
La prospettiva delle prossime politiche del 2027 influisce già sulle scelte strategiche dei vari partiti.

Il centro cresce poco, AVS sale e si muove il campo largo

Tra le forze centriste, Azione scende al 3,3%, perdendo due decimi rispetto alla settimana precedente.
Italia Viva guadagna invece un +0,2% e arriva al 2,6%, in un quadro che resta comunque assai frammentato.
Chiudono la classifica +Europa, all’1,6% (-0,1%), e Noi Moderati, che sale all’1,2% con un +0,1%.
Il complesso delle forze di centro mostra quindi movimenti limitati e senza impatti rilevanti sugli equilibri generali.
Nell’ottica di un possibile “campo largo”, i numeri assumono però un peso diverso.
La somma dei voti del centrosinistra, del M5S e dell’area centrista porterebbe il totale al 48%.
Un risultato che sarebbe inferiore di meno di un punto rispetto al centrodestra, oggi al 48,9%.
La distanza resta minima ma fotografata su uno scenario teorico, ancora lontano da una coalizione realmente unita.

Published by
Lorenzo Costantino

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