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Sondaggi 2025, Meloni stabile prima sinistra senza guida mentre cresce Salis

Il nuovo sondaggio rileva un lieve calo per Giorgia Meloni, tenuta alta di Fratelli d’Italia e una leadership frammentata nel centrosinistra con Conte avanti su Schlein e sulla crescente Silvia Salis.

Fratelli d’Italia resta prima forza, calano Meloni e Pd

L’ultimo sondaggio Piepoli fotografa un quadro politico stabile nelle proporzioni ma dinamico nei segnali interni ai partiti.
Fratelli d’Italia mantiene la leadership con il 31,5%, pur perdendo mezzo punto rispetto alla precedente rilevazione, mentre il Partito Democratico guidato da Elly Schlein scende al 21%, registrando lo stesso arretramento.
Il rallentamento dei due poli principali favorisce i partner della maggioranza: la Lega risale dello 0,5%, così come Forza Italia, mentre il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte resta stabile all’11%.
Il quadro conferma dunque la solidità complessiva dell’esecutivo, con una maggioranza che mantiene un vantaggio significativo nonostante i ritocchi negativi ai due partiti principali.

Mattarella guida la fiducia istituzionale, Meloni in calo costante

Sul piano delle figure istituzionali il sondaggio segnala una forte differenza tra il presidente della Repubblica e la presidente del Consiglio.
Il capo dello Stato Sergio Mattarella raggiunge il 61% di fiducia e resta la figura più solida d’Italia.
Giorgia Meloni scende al 45%, confermando una flessione lenta ma costante rispetto all’inizio della legislatura.
Il calo non rappresenta un crollo ma segna un progressivo restringimento del consenso personale che accompagna la premier da diversi mesi.

Conte resta il leader più forte del centrosinistra, Schlein indietro e Salis in crescita

La rilevazione dedicata alle leadership dell’area progressista mostra un equilibrio molto diverso rispetto ai rapporti tra i partiti.
Giuseppe Conte è nettamente il più apprezzato con il 38%.
Alle sue spalle emerge la sindaca di Genova, Silvia Salis, che raggiunge il 30% e conferma un’ascesa costante nelle preferenze dell’elettorato progressista.
Elly Schlein scende al 24%, distanza che appare ormai strutturale rispetto al leader del M5s.
Seguono Nicola Fratoianni (19%), Angelo Bonelli (18%) e Matteo Renzi (16%).
La crescita di Salis introduce un elemento nuovo e potenzialmente dirompente negli equilibri del cosiddetto “campo largo”, aggiungendo una figura credibile accanto a Conte e quasi appaiata a Schlein.
Una tendenza confermata anche dal recente sondaggio YouTrend sulle primarie ipotetiche della coalizione: Conte 43%, Schlein 29%, Salis 28%.

L’insieme dei dati racconta un’area progressista che continua a muoversi senza una leadership unitaria e senza un percorso comune definito.
Conte resta il più competitivo, ma non guida una coalizione; Schlein fatica a trasformare la segreteria del Pd in una leadership riconosciuta oltre il partito; Salis cresce ma contesta il metodo per scegliere il candidato premier.
Lo scenario complessivo restituisce l’immagine di un’opposizione divisa, mentre il governo mantiene una posizione di forza, pur con un consenso personale della premier in lieve ma costante erosione.

Published by
Lorenzo Costantino

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