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Eredità Baudo ferma: nessuno degli eredi accetta i 10 milioni del conduttore

A più di tre mesi dalla morte di Pippo Baudo, nessuno tra Tiziana, Alessandro e l’assistente Dina Minna ha ancora accettato l’eredità da circa 10 milioni.

Un testamento aperto a settembre e un’attesa insolita

Il 16 agosto è scomparso a 89 anni Pippo Baudo, volto simbolo della televisione italiana.
Il testamento è stato aperto il 9 settembre nello studio del notaio Renato Carraffa a Bracciano, alla presenza dei due figli, Tiziana Baudo e Alessandro Baudo, oltre agli avvocati e a Dina Minna, storica assistente che ha affiancato il conduttore per oltre trent’anni.
In quell’occasione sono state rese note le volontà del presentatore, che ha diviso il proprio patrimonio tra gli eredi indicati.
Eppure, secondo quanto riportato da fonti legali, a oggi nessuno dei beneficiari ha ancora formalizzato l’accettazione dell’eredità.
Una circostanza considerata anomala: in contesti simili la procedura viene definita nell’arco di pochi giorni o settimane.

Immobili, terreni e proprietà: cosa comprende il patrimonio

Secondo le verifiche, risultano ancora intestati a Pippo Baudo quattro immobili in via della Vite a Roma, parte di un edificio di sei piani dove il conduttore ha vissuto fino agli ultimi anni.
A questi si aggiunge un ufficio di sette vani in zona Prati, in via della Giuliana, già sede della sua società Starprogramme.
Non mancano numerosi terreni: ben 17, dislocati tra Noto, Siracusa e Fiano Romano, alcuni dei quali considerati di valore significativo.
Nel corso degli anni Baudo aveva ceduto diverse proprietà celebri, tra cui la casa di Santa Tecla, ricostruita dopo l’attentato mafioso del 1991, la Palazzina Borghese di Morlupo e una villa a Torre delle Stelle in Sardegna.
Il valore totale del patrimonio ancora da assegnare viene stimato intorno ai 10 milioni di euro, tra beni immobili, terreni e quote residue.

Le possibili cause del ritardo e i dubbi degli eredi

Il protrarsi dell’attesa apre interrogativi sulle motivazioni che stanno rallentando l’iter successorio.
Secondo alcuni professionisti interpellati dagli organi di stampa, non è escluso che gli eredi stiano valutando eventuali criticità legate ai beni, agli oneri fiscali o a elementi non del tutto chiari emersi dopo l’apertura del testamento.
Al momento non ci sono conferme ufficiali e nessuna posizione è stata resa pubblica da Tiziana, Alessandro o dalla stessa Dina Minna.
Il patrimonio, intanto, resta formalmente intestato al conduttore, mentre si attende che gli eredi compiano il passo necessario per procedere alla ripartizione.
Un caso che continua a far discutere, vista la rilevanza del personaggio e l’insolita lentezza dell’iter successorio

Published by
Claudia De Napoli

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