Italia & Dintorni

Sondaggio Lega, Zaia piace più di Salvini e Vannacci: l’elettorato lo vorrebbe leader nazionale

Il successo personale di Luca Zaia e i nuovi dati YouTrend ridisegnano i rapporti di forza nella Lega, mentre crescono i dubbi sulla leadership nazionale.

Zaia incassa 203.054 preferenze e divide la Lega

Nella sua prima conferenza stampa da ex presidente, Luca Zaia aveva risposto alla domanda sugli “estremi” della Lega, citando il generale Roberto Vannacci come opposto politico rispetto a lui.
A parlare però sono state le urne: 203.054 elettori hanno scritto il suo nome, certificando un risultato personale che lo colloca al vertice del consenso nel partito.
Le congratulazioni non sono mancate.
Il fondatore della Lega, Umberto Bossi, lo ha chiamato personalmente.
Il segretario Matteo Salvini gli ha inviato un messaggio di complimenti.
Silenzio invece da Roberto Vannacci, assenza notata negli ambienti leghisti.

Scenari politici e silenzi sul futuro di Zaia

Sul suo futuro politico, Luca Zaia preferisce non sbilanciarsi.
Sindaco di Venezia? Presidente del Consiglio regionale? Un ritorno a Roma da parlamentare?
Alle ipotesi non risponde.
Invece di alimentare voci, il governatore uscente si reca al Quirinale per salutare e ringraziare Sergio Mattarella.
Gli analisti, nel frattempo, osservano la sua posizione nella Lega: una leadership non dichiarata, ma studiata, discussa e considerata sempre più centrale nel futuro del partito.

Il sondaggio YouTrend e il nodo Lombardia

Secondo un sondaggio nazionale YouTrend realizzato su un campione di 800 intervistati, gli italiani esprimono più fiducia in Luca Zaia (31%) che in Matteo Salvini (22%) e in Roberto Vannacci (16%).
Alla domanda se una sua leadership nazionale aumenterebbe la probabilità di votare Lega, il 23% risponde sì, il 51% non cambierebbe opinione e solo l’8% diminuirebbe la propensione al voto.
Con Roberto Vannacci leader, invece, la quota di chi sceglierebbe la Lega salirebbe solo del 10%, mentre il 27% la escluderebbe.
Nel frattempo, lo sguardo del Veneto si sposta sulla Lombardia.
Il presidente Attilio Fontana interviene direttamente nel dibattito del centrodestra sostenendo che, dopo questo risultato, anche la guida della Lombardia dovrebbe tornare alla Lega, riaprendo un antico equilibrio interno al partito.

Published by
Lorenzo Costantino

This website uses cookies.