epa12171960 US President Donald Trump speaks before signing resolutions that block California's rule phasing out gas-powered cars and ending the sale of new ones by 2035, in the East Room of the White House in Washington, DC, USA, 12 June 2025. EPA/ALLISON DINNER
Il presidente Trump rilancia misure drastiche su immigrazione, espulsioni e benefici ai non cittadini, con toni duri e annunci di una politica migratoria radicalmente restrittiva.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump comunica l’intenzione di sospendere ogni forma di immigrazione dai Paesi del Terzo Mondo. Nel messaggio pubblicato su Truth Social afferma che la decisione sarebbe necessaria “per consentire al sistema statunitense di riprendersi completamente”. Con un tono molto deciso, aggiunge che “solo la migrazione inversa può porre rimedio a questa situazione”. Chiude il messaggio con auguri di Ringraziamento dalle sfumature politiche molto nette. “A parte questo buon Ringraziamento a tutti, ad eccezione di coloro che odiano, rubano, uccidono e distruggono tutto ciò che l’America rappresenta: non resterete qui a lungo”.
Proseguendo nelle sue dichiarazioni, Trump illustra un pacchetto di interventi che definisce necessari per ristabilire l’ordine interno e limitare gli ingressi irregolari. “Porrò fine alle milioni di ammissioni illegali di Biden ed espellerò chiunque non rappresenti un patrimonio per gli Stati Uniti, o non sia capace di amare il nostro Paese”. L’elenco delle misure annunciate comprende anche provvedimenti sull’accesso ai benefici pubblici. Nel messaggio diffuso afferma di voler interrompere l’erogazione di sussidi federali ai non cittadini presenti sul territorio. Il presidente insiste sul concetto di sicurezza e stabilità nazionale, indicando che ritiene necessaria una revisione profonda dei criteri di permanenza per gli stranieri.
Nel passaggio finale del suo intervento, Trump chiarisce altri punti del programma. Sostiene di voler “denaturalizzare i migranti che minano la tranquillità interna” e di voler allontanare qualsiasi persona straniera che rappresenti, secondo la definizione utilizzata, “un peso pubblico, un rischio per la sicurezza o non sia compatibile con la civiltà occidentale”. Le sue parole delineano un’impostazione improntata a un controllo molto rigoroso dell’immigrazione, con l’introduzione di criteri più severi per la permanenza. Le dichiarazioni rappresentano un nuovo segnale delle posizioni adottate dall’amministrazione statunitense in materia di politiche migratorie, con un impatto destinato ad alimentare il dibattito interno e internazionale.
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