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Il racconto di Feltri: “Perché la stagione Meloni segnerà la politica italiana”

Nell’analisi di Vittorio Feltri, la traiettoria politica di Giorgia Meloni rappresenta un caso unico nella storia recente: una leadership costruita sulla coerenza, sulle radici e sulla capacità di interpretare il Paese.

L’ascesa politica e l’identità rivendicata

Per Vittorio Feltri, l’ascesa di Giorgia Meloni, dalla guida di Azione Giovani alla presidenza del Consiglio, non è un percorso ordinario ma il risultato di una determinazione rara nella politica italiana. Il giornalista sottolinea come Meloni abbia rotto lo schema dei governi nati da compromessi, distinguendosi per la capacità di esprimere posizioni chiare e assumersi la responsabilità delle proprie scelte. Feltri sostiene che la leader di Fratelli d’Italia abbia interpretato il malcontento di un Paese stanco di promesse mancate e di una classe dirigente spesso incerta, spiegando che la sua forza risiede nella coerenza tra ciò che dice e ciò che realizza. L’autore attribuisce parte del consenso ottenuto alla capacità della premier di superare il complesso storico della destra italiana, rivendicando le proprie radici senza chiedere legittimazioni esterne né permessi culturali.

Radici, sovranità e rapporto con l’Europa per Feltri

Feltri descrive Giorgia Meloni come una figura politica cresciuta nella tradizione della destra sociale, una corrente che per decenni ha lottato contro pregiudizi e stereotipi. Secondo l’autore, la premier ha mantenuto la caratteristica che l’aveva contraddistinta fin dagli anni della militanza: l’assenza di complessi di inferiorità. La scelta di parlare di patria, identità e sovranità – temi spesso considerati superati o politicamente scorretti – viene letta come parte di un progetto politico consapevole. Feltri sottolinea come Meloni abbia adottato un approccio pragmatico verso l’Unione Europea: invece di cedere al rifiuto totale dell’istituzione, avrebbe scelto di restare nel sistema e difendere da dentro gli interessi nazionali. Una postura che, secondo l’autore, ha sorpreso osservatori abituati a schemi più rigidi, risultando efficace sia sul piano interno sia in ambito internazionale.

Le difficoltà dell’opposizione e il giudizio su questa stagione politica

L’editoriale di Vittorio Feltri evidenzia come il consenso verso Giorgia Meloni abbia trovato terreno fertile in una società che richiedeva stabilità e decisioni nette. Restano, secondo l’autore, sfide enormi per il governo: l’economia frenata da scelte sbagliate del passato, l’emergenza demografica e il peso della burocrazia. Feltri osserva anche la debolezza dell’opposizione, descritta come divisa tra nostalgie e proiezioni future non chiare, troppo spesso più orientata alla polemica che al confronto. Per il giornalista, la premier avrebbe restituito al Paese fiducia, senso di identità e consapevolezza del proprio ruolo internazionale, elementi che negli ultimi anni sembravano smarriti. Feltri conclude che il giudizio definitivo sulla leadership di Meloni lo darà la storia, ma ritiene che la capacità della premier di unire parti del Paese – pur essendo considerata una figura divisiva – rappresenti il tratto più sorprendente della sua esperienza al governo.

Published by
Emanuele Larocca

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