L’europarlamentare Roberto Vannacci presenta sui social un presepe portatile dentro uno zaino militare e critica le decisioni di chi rimuove simboli natalizi da Genova e dalle scuole.
Il presepe tradizionale viene reinterpretato dall’europarlamentare Roberto Vannacci, che ha realizzato una versione portatile inserita all’interno di uno zaino mimetico dell’Esercito. Nella composizione compaiono Gesù, Giuseppe e Maria, insieme al bue, all’asinello e ai pastorelli, sistemati in una piccola grotta adattata allo spazio disponibile. Per proteggerne la struttura, l’ex generale ha modificato la tasca esterna dello zaino, sostituendola con una placca in plexiglas in modo da trasformarla in una sorta di teca visibile dall’esterno. Il video pubblicato sui social mostra i dettagli dell’allestimento e anticipa il messaggio che l’europarlamentare intende lanciare.
Nel filmato diffuso online, Roberto Vannacci spiega le ragioni della sua iniziativa. “Ci sono luoghi, come alcune piazze o scuole, dove il presepe viene tolto o nascosto”, afferma nel video. “Noi invece lo portiamo sempre con noi”. L’europarlamentare sostiene che la sua creazione sia una risposta simbolica alla scelta di ridurre la presenza di rappresentazioni natalizie in spazi pubblici. Il messaggio arriva al termine di una settimana caratterizzata da discussioni accese su decisioni amministrative che hanno inciso sulle celebrazioni tradizionali.
La polemica più rilevante riguarda Genova, dove la sindaca Silvia Salis ha scelto di non allestire il presepe nel palazzo comunale, optando invece per un “villaggio di Babbo Natale” pensato per i bambini di ogni credo religioso. La decisione ha suscitato critiche da parte dell’opposizione, che ha accusato la prima cittadina di voler “cancellare il Natale”. Il presepe portatile di Roberto Vannacci si inserisce dunque in un clima politico teso, diventando un gesto simbolico che alimenta ulteriormente il dibattito nazionale sulla presenza dei simboli religiosi negli spazi istituzionali.
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