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Sondaggi 2025, Fratelli d’Italia su, crescono Forza Italia e Pd, M5s e Lega in caduta libera

I nuovi dati dei sondaggi registrano movimenti minimi ma significativi: centrosinistra in lieve ripresa, centrodestra stabile con cali contenuti e piccoli partiti ancora in affanno nei consensi nazionali.

Centrosinistra nei sondaggi in recupero e andamento dei principali partiti

Nel più recente sondaggio settimanale condotto tra il 23 e il 29 novembre, emerge un quadro politico frammentato in cui nessuna forza appare davvero compatta. Il Partito Democratico risale al 21,7%, mostrando un segnale incoraggiante dopo settimane in calo, pur restando sotto i livelli precedenti all’estate. Anche il Movimento 5 Stelle registra un lieve miglioramento raggiungendo il 12,5%, un dato in linea con le rilevazioni di metà ottobre.
Alleanza Verdi e Sinistra consolida invece uno dei risultati migliori degli ultimi mesi attestandosi al 6,5%. Nonostante questi movimenti, il centrosinistra resta impegnato nel tentativo di recuperare una porzione dell’elettorato ancora incerta sulle prospettive politiche future e sulla capacità dell’area di proporsi come alternativa credibile.

Centrodestra tra saldo predominio e piccoli segnali di movimento

All’interno del centrodestra, Fratelli d’Italia registra una lieve flessione arrivando al 30,1%, un calo contenuto ma rilevante poiché interrompe una lunga fase di stabilità. La formazione guidata da Giorgia Meloni resta comunque il primo partito con un margine ampio sulle altre forze politiche.
Parallelamente, Forza Italia continua a rafforzarsi e raggiunge il 9%, confermando un trend positivo che prosegue da diverse settimane e indicando un crescente interesse dell’elettorato moderato. La Lega, in lieve risalita all’8,3%, rimane però lontana dai livelli che aveva occupato negli anni passati. Il partito guidato da Matteo Salvini sembra ancora alla ricerca di una collocazione politica capace di restituirgli spazi e consensi più ampi. Nel complesso, il centrodestra mantiene la leadership, pur evidenziando dinamiche interne che potrebbero diventare determinanti nei prossimi mesi.

Piccoli partiti tra difficoltà e tentativi di consolidamento

Tra le formazioni minori, +Europa resta stabile all’1,7%, mentre Azione scende al 2,5% e Italia Viva al 3,2%. I dati confermano la difficoltà dei partiti più piccoli a ritagliarsi un ruolo decisivo, con un consenso che rimane contenuto mentre le dinamiche principali sono ancora dominate dagli schieramenti maggiori. Queste percentuali mostrano un quadro nel quale la competizione politica continua a essere guidata dai blocchi principali, lasciando meno spazio alle forze che tentano di collocarsi in aree intermedie.

Published by
Claudia De Napoli

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