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Firenze dice no, Bologna resiste: il caso Albanese incendia il centrosinistra, Prodi la stronca “Perseverare è diabolico”

Il padre nobile del Pd invita Matteo Lepore a ritirare la cittadinanza onoraria a Francesca Albanese, al centro di polemiche per dichiarazioni controverse e critiche agli amministratori locali.

Le parole di Prodi e il caso politico su Albanese

«Perseverare è diabolico. Albanese persevera, il Comune di Bologna non faccia altrettanto». Con questa frase netta, Romano Prodi interviene nel dibattito sulla cittadinanza onoraria conferita mesi fa alla relatrice Onu Francesca Albanese, oggi travolta da contestazioni. La giurista è finita nella bufera dopo una serie di uscite pubbliche: le critiche al sindaco di Reggio Emilia per aver chiesto anche la liberazione degli ostaggi israeliani, la battuta sui napoletani definiti «sfaticati» e il riferimento controverso al «monito ai giornalisti» dopo il blitz di attivisti dei centri sociali nella redazione de La Stampa a Torino. Le dichiarazioni hanno provocato una brusca frenata nel sostegno che parte del centrosinistra le aveva offerto per mesi. A Bologna, però, il sindaco Matteo Lepore non intende ritirare l’onorificenza, nonostante il pressing aumenti: alle richieste arrivate da Virginio Merola e Stefano Bonaccini si aggiunge ora quella di Prodi, alimentando ulteriormente il dibattito interno all’area progressista.

Il no di Firenze alla cittadinanza e il rinvio del voto in Consiglio

Situazione diversa a Firenze, dove la cittadinanza onoraria a Francesca Albanese non sembra destinata ad andare in porto. «In questo momento non ci sono le condizioni», ha dichiarato Stefania Collesei, presidente della commissione di Palazzo Vecchio, dopo la decisione di rinviare il voto sulla risoluzione. Una scelta motivata dall’assenza dei numeri necessari e da una «presa di posizione forte» della sindaca Sara Funaro. La maggioranza comunale chiede un testo condiviso che riconosca la rilevanza dei rapporti Onu sul rispetto del diritto internazionale, senza però trasformare Albanese in una figura simbolica da celebrare mentre aumentano critiche e perplessità. La discussione resta aperta, ma il clima appare decisamente più prudente.

La replica ironica di Albanese e il paragone con Dante

Di fronte al nuovo fronte critico, Francesca Albanese ha scelto il registro dell’ironia. Su X ha commentato il possibile stop arrivato da Firenze con una frase che richiama la storia della città: «Purché mi sia risparmiato l’esilio perpetuo…». Un riferimento esplicito a Dante Alighieri, cacciato dal capoluogo toscano nel 1302. La battuta sintetizza il suo modo di reagire alla crescente distanza di parte del centrosinistra, che ora fatica a sostenere la sua figura pubblica. Nel frattempo, l’onorificenza concessa da Bologna rimane al centro di un confronto politico che coinvolge amministratori, ex dirigenti dem e intellettuali, mentre il dibattito sulla postura internazionale dell’Italia continua a intrecciarsi con dinamiche locali.

Published by
Lorenzo Costantino

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