La scomparsa di Sandro Giacobbe a Cogorno chiude una lunga battaglia contro il tumore alla prostata che lo accompagnava da oltre dieci anni.
L’ultima sfida di Sandro Giacobbe
La notizia della morte di Sandro Giacobbe ha scosso Cogorno, dove il cantautore viveva da tempo.
Aveva 75 anni e affrontava un tumore alla prostata da più di un decennio.
La famiglia ha confermato la scomparsa, annunciando i funerali che si terranno il 9 dicembre nella Cattedrale di Nostra Signora dell’Orto a Chiavari.
Il musicista, nato a Genova, avrebbe compiuto 76 anni il 14 dicembre.
Lascia la moglie Marina Peroni e i figli Andrea e Alessandro.
La vita privata era diventata un rifugio importante negli ultimi anni.
Lo scorso maggio aveva partecipato alla trasmissione “Verissimo”, in cui aveva raccontato la malattia.
In quell’occasione, in carrozzina, aveva detto: “Vivo ogni giorno con intensità, mi spaventa solo lasciare chi amo”.
Quei momenti avevano mostrato la forza con cui affrontava il male e il ruolo centrale degli affetti nella sua quotidianità.
Il suo percorso si è concluso con lo stesso spirito con cui aveva vissuto l’ultimo decennio: determinazione e attaccamento a chi gli stava vicino.
La carriera che ha segnato generazioni
La musica italiana perde una voce che ha lasciato un segno profondo.
Sandro Giacobbe si era imposto a partire dagli anni ’70 con brani che divennero successi nazionali e internazionali.
Tra questi spicca Signora mia, colonna sonora del film Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto di Lina Wertmüller, con Mariangela Melato e Giancarlo Giannini.
Nel 1976 raggiunse il terzo posto al Festival di Sanremo con Gli occhi di tua madre, uno dei suoi brani più ricordati.
La sua voce e il suo stile melodico hanno prodotto altri titoli amati come Sarà la nostalgia, Il giardino proibito e Portami a ballare.
Le sue canzoni rimasero per mesi nelle classifiche italiane ed estere, consolidando il suo nome nel cantautorato.
Aveva vissuto a lungo a Moneglia, vicino Genova, prima di trasferirsi a San Salvatore di Cogorno, dove era molto legato al territorio.
Qui aveva giocato nella squadra locale e, sostenuto da quella passione sportiva, era diventato allenatore della Nazionale Cantanti.
Un ruolo che mostrava un’altra sfumatura della sua vita pubblica, unendo musica e impegno in iniziative benefiche.
Un legame profondo con la sua terra
Negli ultimi anni, Sandro Giacobbe aveva scelto una vita più riservata, circondato dagli affetti e dagli amici più stretti.
Il matrimonio con Marina Peroni, celebrato l’8 ottobre 2022 a San Salvatore di Cogorno, aveva rappresentato una nuova fase personale, segnata dalla voglia di custodire i momenti più preziosi.
Le sue parole a “Verissimo” avevano mostrato con chiarezza quanto il sostegno delle persone amate fosse diventato la sua forza quotidiana.
Il cantautore ha continuato a condividere ricordi ed emozioni fino agli ultimi giorni, raccontando ciò che significava vivere con una malattia così invasiva.
La sua morte arriva al termine di un percorso affrontato con lucidità e coraggio, elemento che molti colleghi e fan hanno riconosciuto nel ricordo delle ultime ore.
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