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Meloni sfida Schlein e Conte, “Mi dicano tra i due chi è il leader”

La presidente del Consiglio ribadisce il sostegno a Kiev, difende la riforma sulla giustizia e attacca le opposizioni chiedendo chiarezza sulla loro guida politica.

Il sostegno a Kiev e la posizione dell’Italia nel conflitto

Nel corso di un’intervista al Tg La7, Giorgia Meloni ha chiarito ancora una volta la linea del governo sul conflitto in Ucraina.

La presidente del Consiglio ha spiegato che il sostegno a Kiev non è in discussione e rappresenta, secondo l’esecutivo, un elemento essenziale per garantire percorsi negoziali credibili.

Meloni ha sottolineato che la deterrenza è stata decisiva per fermare l’avanzata russa: senza gli aiuti internazionali, ha affermato, l’Ucraina sarebbe stata “una nazione invasa”, con conseguenze dirette anche per l’Europa. Secondo la premier, i primi segnali di dialogo sono possibili proprio grazie alla continuità del sostegno occidentale.

Premierato, referendum e stabilità del governo

La presidente del Consiglio ha poi affrontato il tema del referendum sulla riforma della giustizia, atteso nei prossimi mesi.

Meloni ha garantito che il governo resterà in carica fino alla fine della legislatura, indipendentemente dall’esito della consultazione popolare, invitando i cittadini a valutare il contenuto delle norme senza timori sulle ricadute politiche.

Rivendicando il percorso dell’esecutivo, Meloni ha ricordato gli anni trascorsi nelle opposizioni e il vantaggio, secondo lei, di guidare un governo che risponde unicamente ai cittadini. Ha ribadito di aver sempre cercato decisioni “di buonsenso”, evidenziando che il lavoro svolto finora è stato massimo nelle possibilità dell’esecutivo.

La sfida al centrosinistra: “Mi dicano chi è il leader”

na parte centrale dell’intervista ha riguardato il mancato confronto con Elly Schlein ad Atreju, l’evento annuale di Fratelli d’Italia. Meloni ha confermato la propria disponibilità al dibattito, ma ha dichiarato che lo farà solo quando sarà individuato un chiaro leader dell’opposizione.

La premier ha spiegato di non voler entrare nelle dinamiche interne del centrosinistra e ha chiesto alle opposizioni di indicare formalmente chi sia la figura che intende rappresentarle nel confronto politico. Una posizione che, ancora una volta, mette in evidenza le tensioni e le incertezze nella coalizione avversaria.

Published by
Lorenzo Costantino

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