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Atreju, Fini rompe il silenzio: “Errore sciogliere AN, Meloni erede naturale”

L’ex leader della destra italiana, Gianfranco Fini, parla dal palco di Atreju: riconosce il “merito” di Giorgia Meloni, ammette il suo voto per FdI e rivendica libertà di critica.

Fini: “Errore sciogliere Alleanza Nazionale”

Dal palco di Atreju, davanti a una platea che non lo ascoltava da anni, Gianfranco Fini è tornato a parlare della storia e dell’identità della destra italiana.

Nel panel “Trentadue anni dopo”, insieme a Francesco Rutelli, l’ex presidente della Camera ha definito “un errore” la scelta di sciogliere Alleanza Nazionale, ricordandola come «un movimento politico basato su un senso comunitario».

Fini ha spiegato che l’abolizione del partito ha avuto l’effetto di disperdere un’identità politica precisa: «Se si rimane al di fuori del proprio perimetro si rischia di essere apolidi», ha affermato.
Secondo l’ex leader di AN, quel patrimonio idealistico non è però andato perduto: a suo dire, Fratelli d’Italia è riuscito a ricostituirlo sotto la guida di Giorgia Meloni.

«Il merito che ha avuto Fratelli d’Italia con Giorgia Meloni è ricostruire questa comunità» ha detto Fini, sottolineando come l’attuale presidente del Consiglio sia stata capace di riaggregare un mondo politico rimasto orfano dopo il passaggio nel Popolo della Libertà.

“Meloni l’ho votata e la voterò. Non condivido tutto, da uomo libero”

Di fronte al pubblico romano, Fini non ha nascosto la sua attuale collocazione politica.
«Mi riconosco, l’ho votata, la voterò» ha dichiarato riferendosi alla premier Giorgia Meloni.

Un sostegno netto ma non privo di distinzioni: «Non condivido al 100%, come è naturale da uomini liberi», ha precisato, rivendicando la possibilità di esprimere opinioni autonome pur nell’apprezzamento generale del percorso di FdI.

Fini ha ricordato più volte che il contesto politico è profondamente mutato rispetto agli anni Novanta: «Sono passati tanti anni, è tutto cambiato, è tutto diverso», ha detto, spiegando perché oggi guarda al partito di Meloni come all’erede naturale di quella tradizione comunitaria.

Un ritorno simbolico nella casa della destra

La partecipazione di Fini ad Atreju rappresenta un ritorno simbolico nel luogo politico che lo aveva escluso per oltre dieci anni.

Il suo intervento, accolto con attenzione e curiosità, segna un gesto di riconciliazione tra l’ex leader e una destra che da tempo aveva voltato pagina.

Sul palco con Francesco Rutelli, nel panel dedicato a un confronto generazionale e politico, Fini ha ripercorso i passaggi che hanno portato alla dissoluzione di Alleanza Nazionale e alla nascita di nuovi equilibri nella destra italiana.

Le sue parole sulla premier Meloni confermano la saldatura – almeno ideale – tra la vecchia tradizione post-missina e la nuova leadership che oggi guida il governo.

Published by
Francesco Paolo Antonicelli

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