Commissione Covid, Fdi all’attacco: “Conte?Dimissioni immediate, insabbia la verità”

Alice Buonguerrieri accusa Conte e Boccia di conflitto d’interessi nella commissione Covid e parla di offesa alle vittime, alle famiglie e agli italiani.

L’affondo di Alice Buonguerrieri contro Conte

Dal palco di Atreju, a Roma, la capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Covid, Alice Buonguerrieri, ha lanciato un attacco durissimo contro Giuseppe Conte e Francesco Boccia, chiedendo le loro dimissioni immediate dalla commissione d’inchiesta.

Secondo Buonguerrieri, la presenza di chi ha gestito direttamente la pandemia tra i commissari rappresenta “l’ennesimo schiaffo in faccia a tutti i cittadini italiani”, con un riferimento esplicito a chi ha perso familiari durante l’emergenza sanitaria e a chi convive con effetti avversi legati ai vaccini. La richiesta è netta:

“Dimettetevi e fatevi audire, smettete di scappare dalle vostre responsabilità”.

Una presa di posizione che arriva dopo le tensioni interne al centrodestra emerse nelle ultime ore e che viene sostenuta dall’intero gruppo parlamentare di Fdi, convinto che l’attuale composizione della commissione comprometta la ricerca della verità.

Il conflitto d’interessi e l’accusa di voler insabbiare

Nel mirino della capogruppo finiscono in particolare Giuseppe Conte e gli ex ministri che hanno avuto ruoli decisionali durante la pandemia e che oggi siedono in commissione come commissari.

Per Alice Buonguerrieri si tratta di un “evidente conflitto di interesse”, incompatibile con il mandato di accertamento affidato all’organismo parlamentare. L’accusa è pesante: secondo Fdi, l’obiettivo non sarebbe chiarire quanto accaduto, ma “insabbiare” o usare la commissione come uno scudo politico per evitare audizioni scomode.

La capogruppo sottolinea come il rispetto dovuto agli italiani passi anche dalla rinuncia a incarichi che, in questa fase, rischiano di apparire come una difesa preventiva dell’operato passato.

Il riferimento al periodo pandemico viene definito come “il più opaco e triste della storia della Repubblica”, un passaggio che rafforza il tono politico e simbolico dello scontro.

Boccia, le forze dell’ordine e il caso mascherine

L’intervento di Alice Buonguerrieri si concentra poi su Francesco Boccia, accusato di utilizzare le sedute della commissione per “attaccare e denigrare gli auditi scomodi”, compresi rappresentanti delle forze dell’ordine impegnati nell’accertamento dei fatti.

Viene citato il maggiore della Guardia di Finanza Eugenio Marmorale, oggi capo sezione Dna dell’Ufficio analisi della Polizia economico-valutaria, che in commissione ha parlato di uno spreco di circa duecento milioni di euro legato all’acquisto di mascherine cinesi non conformi e strapagate durante la gestione del commissario Domenico Arcuri, per una spesa complessiva vicina a 1,25 miliardi.

Buonguerrieri ricorda inoltre come lo stesso Giuseppe Conte, nella sua unica audizione, abbia attaccato i familiari delle vittime Covid per poi scomparire dai lavori della commissione. In chiusura, il riferimento a Miguel Martina, ex funzionario delle Dogane che per primo segnalò il rischio delle mascherine irregolari e che, secondo una sentenza del tribunale del Lavoro di Roma, sarebbe stato vittima di mobbing, con una denuncia in Procura per “epidemia colposa”.

Published by
Francesco Paolo Antonicelli

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