Da Casteggio a Felizzano, un inseguimento ad alta velocità termina con un piccone lanciato contro la volante: due carabinieri feriti e due uomini arrestati.
Un inseguimento lungo circa 70 chilometri, iniziato nell’Oltrepò Pavese e concluso nel territorio di Felizzano, in provincia di Alessandria, si è trasformato in un episodio di estrema pericolosità. Tutto ha avuto origine nel comune di Casteggio, in provincia di Pavia, quando una pattuglia dei Carabinieri ha intimato l’alt a un’auto sospetta. Il conducente non si è fermato, dando il via a una fuga a forte velocità che si è snodata lungo la tangenziale di Voghera e successivamente sull’autostrada A21 in direzione Torino. Durante il tragitto, i fuggitivi hanno messo in atto una condotta aggressiva, lanciando più volte oggetti contro la gazzella nel tentativo di costringere i militari a interrompere l’inseguimento, esponendo gli altri automobilisti a gravi rischi.
La fase più critica si è verificata nelle ultime battute dell’inseguimento, nel territorio di Felizzano. Qui, uno dei fuggitivi ha lanciato un piccone contro la volante dei Carabinieri. L’impatto ha fatto perdere il controllo del mezzo, che si è ribaltato ed è finito fuori strada. Una manovra violenta che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi. I due militari a bordo sono rimasti feriti, ma fortunatamente non in modo serio. L’episodio ha richiesto l’immediato intervento dei soccorsi, che hanno trasportato i carabinieri all’ospedale di Alessandria per accertamenti. Le loro condizioni non sono state giudicate gravi, ma l’incidente ha evidenziato ancora una volta l’elevato livello di rischio affrontato quotidianamente dalle forze dell’ordine durante interventi di questo tipo.
Dopo il ribaltamento della gazzella, i due uomini a bordo dell’auto in fuga hanno abbandonato il veicolo e hanno tentato di dileguarsi a piedi nelle campagne circostanti. La fuga, però, è durata poco. I colleghi dei militari coinvolti nell’incidente sono riusciti a bloccarli e ad arrestarli al termine di una breve caccia all’uomo. I due sono ora a disposizione dell’autorità giudiziaria e dovranno rispondere delle gravi accuse legate all’inseguimento, al lancio di oggetti contro i carabinieri e al ferimento dei militari. L’episodio, per dinamica e violenza, si inserisce in una serie di interventi ad alto rischio che continuano a sollevare interrogativi sulla sicurezza delle pattuglie impegnate in inseguimenti su strade e autostrade.
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