Mentre Giorgia Meloni parla dal palco di Atreju, Elly Schlein rilancia le critiche da un mini-raduno Pd, accusando la premier su caro vita, sanità e riforme, dopo aver rifiutato l’invito all’evento.
Nel giorno in cui Giorgia Meloni chiude Atreju tra applausi e ovazioni, Elly Schlein sceglie un’altra scena per provare ad alzare il livello dello scontro politico.
La segretaria del Partito Democratico, che aveva declinato l’invito a salire sul palco della manifestazione, interviene da un mini-raduno dem con un attacco frontale alla presidente del Consiglio. Nel mirino finiscono le priorità del governo, annunciate – secondo Schlein – dalla sorella della premier.
«Ieri Arianna Meloni ha detto che le priorità sono legge elettorale e premierato. Pensavamo che fosse il caro vita e la sanità», afferma. Poi l’affondo istituzionale:
«Per le sorelle Meloni sono priorità la legge elettorale e una riforma che indebolisce le prerogative del Capo dello Stato: giù le mani dal presidente della Repubblica».
Parole pronunciate mentre, a pochi chilometri di distanza, Giorgia Meloni parlava a una platea gremita, rivendicando risultati e consenso.
Nel suo intervento, Elly Schlein insiste sul tema economico, accusando la premier di essere distante dalla realtà quotidiana.
«Presidente Meloni vada a fare un giro per i supermercati, provi a fare i conti scaffale dopo scaffale di ciò che va rimesso al suo posto perché costa troppo», dice alla platea del Pd.
Secondo la segretaria dem, mentre il governo rivendica risultati, «gli italiani sono costretti a scegliere cosa comprare e cosa no perché tutto è aumentato, lo dice Istat». Da qui l’accusa diretta: «Ma questo Telemeloni non lo dice».
E ancora: «Va bene festeggiare il cibo italiano patrimonio dell’Unesco, presidente Meloni, ma il frigo degli italiani è sempre più vuoto».
Un attacco costruito sul contrasto tra narrazione governativa e condizioni economiche delle famiglie, rilanciato però lontano dal confronto diretto con la premier.
L’offensiva di Schlein prosegue sul terreno fiscale e finanziario. La leader del Pd parla di «campionessa di incoerenza» riferendosi a Giorgia Meloni, accusandola di aver aumentato le accise e chiedendo: «Chi pensa di prendere in giro?».
Poi l’affondo sul sistema bancario: «L’unico interventismo» sarebbe stato «quello di entrare a gamba tesa nell’operazione di Mps su Mediobanca, dove emerge un ruolo opaco del governo e del Mef. Vi dovete fermare». Parole dure, pronunciate davanti all’assemblea dem.
Resta però un dato politico evidente: Elly Schlein avrebbe potuto rivolgere queste accuse direttamente a Giorgia Meloni dal palco di Atreju, dove era stata invitata.
La scelta di non presentarsi e di attaccare a distanza alimenta il contrasto tra un confronto mancato e uno scontro mediatico consumato su due palchi separati.
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