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“Patrimoniale su Sinner”, l’attacco di Landini accende la bufera, Bertolucci replica: “Pensasse ai fatti suoi”

Bufera politica e sportiva: Maurizio Landini punta il dito contro Jannik Sinner per la residenza a Montecarlo, ma dal mondo del tennis arriva una risposta durissima.

L’affondo di Landini contro Sinner e il tema delle tasse

Tra i nuovi bersagli polemici di Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, compare anche Jannik Sinner. Il leader sindacale, ospite della trasmissione “Un Giorno da Pecora”, ha criticato apertamente il tennista altoatesino per la sua residenza fiscale a Montecarlo, sostenendo che questo comporterebbe un mancato contributo al fisco italiano.

Un attacco che ha immediatamente acceso il dibattito pubblico, considerando la popolarità e i successi sportivi di Sinner, diventato uno dei simboli dello sport italiano nel mondo.

Landini ha parlato apertamente di una possibile “patrimoniale”, sostenendo che chi possiede grandi patrimoni dovrebbe contribuire di più al sistema Paese, anche quando la legge consente scelte fiscali diverse.

Un ragionamento che ha suscitato reazioni contrastanti, soprattutto perché rivolto a un atleta che, ogni volta che compete e vince in Italia, versa regolarmente le imposte sui guadagni maturati nel territorio nazionale.

Le parole di Landini e la polemica sulla “patrimoniale”

Le dichiarazioni di Maurizio Landini sono state esplicite e senza sfumature. «La patrimoniale per Sinner? Credo che abbia la residenza a Montecarlo ma assolutamente sì sui guadagni che ha in Italia», ha affermato.

Poi l’affondo: «D’altra parte se ho dieci milioni di euro e ne pago sessantamila di tasse, resto comunque ricco. Se uno ha tutti questi soldi lui rimane ricco ma così dà anche un contributo al Paese e lo fa funzionare meglio, questo potrebbe essere anche un elemento di cittadinanza».

Infine la stoccata conclusiva: «Gli basta vincere qualche torneo e ci rientra con gli interessi». Parole che hanno alimentato la percezione di una polemica ideologica più che tecnica, soprattutto alla luce del fatto che Jannik Sinner rispetta pienamente le normative fiscali vigenti.

Il tema della residenza a Montecarlo, comune a molti sportivi di alto livello, è tornato così al centro del dibattito, trasformandosi in uno scontro politico-mediatico.

La replica di Bertolucci e la difesa del tennista

A difendere pubblicamente Jannik Sinner è intervenuto Paolo Bertolucci, leggenda del tennis italiano, sempre nel salotto televisivo di Giorgio Lauro e Geppi Cucciari.

La sua risposta alle parole di Landini è stata netta e diretta: «Ognuno dovrebbe pensare di più ai fatti propri, ciascuno gestisce la sua vita come preferisce rispettando le leggi». Bertolucci ha poi aggiunto: «Hai la possibilità di andare a Montecarlo? Se lo vuoi fare, fai bene a farlo».

Una replica che ha riportato il confronto su un piano giuridico e personale, sottolineando come le scelte di Sinner siano pienamente legittime.

Il botta e risposta ha messo in evidenza due visioni opposte: da un lato la richiesta di un contributo “etico” da parte dei grandi patrimoni, dall’altro il richiamo al rispetto delle regole e della libertà individuale. Una polemica che, ancora una volta, dimostra come lo sport possa diventare terreno di scontro politico ben oltre il campo da gioco.

Published by
Lorenzo Costantino

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