Durante La Pennicanza, Fiorello legge una letterina attribuita a Fabrizio Corona bambino, ironizzando sul Natale, sull’attualità social e sui casi televisivi del momento.
La letterina di Natale e la battuta su Fabrizio Corona
Nuovo appuntamento all’insegna dell’ironia con La Pennicanza, lo show radiofonico condotto da Fiorello insieme a Fabrizio Biggio, in onda su Rai Radio2 e in versione visual sul canale 202 del digitale terrestre. La puntata di ieri, giovedì 18 dicembre si è aperta con un nuovo capitolo delle “letterine di Natale mai spedite e ritrovate”. Fiorello ha raccontato di aver pescato dall’archivio delle scuole elementari di Catania una lettera attribuita a un giovanissimo Fabrizio Corona, oggi spesso al centro delle cronache. Lo showman ha letto il testo con tono volutamente surreale: “Caro Babbo Natale, mi chiamo Fabrizio e ho nove anni. Volevo dirti che ho le prove che non esisti. Ho fatto un video in cui ho ripreso mio padre che indossa il vestito rosso e oggi lo farò vedere ai miei compagni di classe. Ma non è tutto… ho qualcosa anche sulla Befana ma questo lo scriverò sulla prossima letterina”. Dopo la lettura, Fiorello ha commentato con una battuta: “Corona era di una dolcezza incredibile già a nove anni”. Un passaggio che ha strappato risate in studio e tra gli ascoltatori, riportando al centro del racconto radiofonico uno dei personaggi più discussi dello spettacolo italiano.
La satira sui Me contro Te e il matrimonio-show
Nel corso della puntata, Fiorello ha poi spostato l’attenzione sull’attualità social, soffermandosi con ironia sul caso dei Me contro Te, che hanno annunciato di sposarsi durante uno dei loro spettacoli. Lo showman ha messo in scena una difesa paradossale della coppia, giocando sul costo del biglietto e sulle polemiche nate online. “Io non riesco a capire l’accanimento verso questi ragazzi… qual è il problema se fanno pagare il biglietto del matrimonio di 250€? Da quando stanno insieme hanno guadagnato solo 40 milioni di euro, non sono niente”. Il monologo è proseguito con una serie di battute sul pubblico e sulle famiglie che parteciperebbero all’evento, fino alla chiusura immaginando un proprio futuro matrimonio-show. L’intervento ha confermato il tono sarcastico e provocatorio che caratterizza La Pennicanza, dove la cronaca viene spesso riletta attraverso il filtro della comicità.
Olimpiadi, Amadeus e le frecciate finali
Spazio anche alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina, con Fiorello che ha anticipato in chiave ironica alcuni dettagli della cerimonia di apertura, soffermandosi sulla presenza di Pierfrancesco Favino: “Interpreterà un maestro di tennis che diventa un maestro di sci. Complicatissimo, ma lui lo può fare!”. Nel finale di puntata non è mancato un riferimento al cosiddetto “caso Amadeus”, di cui si parla sui giornali. Fiorello ha scherzato sui titoli che ipotizzano un ritorno del conduttore in Rai, ironizzando sulle dinamiche interne e chiudendo con una battuta netta su Sanremo e sul futuro della televisione pubblica: “Ma in questo momento storico cosa vuoi spingere? Ma soprattutto chi sono i due che spingono è chi sta davanti?”
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Fiorello legge la letterina di Corona: “Babbo Natale, ho le prove che non esisti”
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