Era irreperibile da ottobre ma continuava a esporsi online. I carabinieri lo localizzano durante una live su TikTok e lo arrestano in casa, davanti allo smartphone acceso.
Ricercato da ottobre, tradito dalla propria esposizione online
Era scomparso dopo una condanna definitiva, facendo perdere le proprie tracce e cambiando spesso alloggio. Un uomo di 47 anni, residente nella frazione Appendini di Poirino, nel Torinese, era destinatario di un ordine di carcerazione per una pena complessiva di due anni e mezzo di reclusione. I reati contestati riguardavano il patrimonio, in particolare una lunga serie di furti in abitazione commessi in Piemonte e in altre regioni italiane. Nonostante la latitanza, l’uomo non aveva rinunciato alla propria presenza sui social, continuando a collegarsi regolarmente su TikTok. Proprio questa abitudine si è rivelata decisiva. I carabinieri della stazione di Chieri, impegnati nelle ricerche da settimane, hanno avviato un’attività di monitoraggio online che ha consentito di individuare i movimenti digitali del ricercato, fino a risalire al luogo esatto in cui si trovava.
La diretta TikTok seguita dai follower e l’intervento dei carabinieri
Sulla piattaforma TikTok l’uomo utilizzava il nome “Caio Music” ed era seguito da circa mille follower. Le sue dirette erano frequenti, spesso improvvisate, aperte da un saluto e proseguite con lunghi monologhi in lingua serbocroata. In diverse occasioni era accompagnato dalla fidanzata, presente anche nell’ultima trasmissione. Giovedì 11 dicembre, mentre era collegato in diretta dal soggiorno dell’abitazione in cui si trovava, una pattuglia dei carabinieri si è presentata davanti alla porta. L’uomo aveva ancora il cellulare in mano e stava parlando ai follower quando i militari sono entrati. Accanto a lui, la compagna, impegnata a pettinarsi, non era visibile in video e non si sarebbe resa conto immediatamente di quanto stava accadendo. L’intervento è avvenuto in pochi istanti, senza tensioni né tentativi di fuga.
Condanna definitiva ed esecuzione dell’ordine di carcerazione
L’uomo non ha opposto resistenza ed è stato arrestato sul posto. L’ordine di carcerazione era stato emesso dalla Procura della Repubblica di Ivrea, che ha coordinato le fasi successive all’arresto. Dopo le formalità di rito, il 47enne è stato trasferito nel carcere di Ivrea, dove sta scontando la pena inflitta in via definitiva. L’operazione ha posto fine a una latitanza durata diversi mesi, durante i quali il ricercato aveva continuato a esporsi pubblicamente attraverso i social network, rendendo possibile la sua individuazione da parte delle forze dell’ordine.
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