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Dario Cipullo, gli esami confermano l’annegamento accidentale: “Lesioni compatibili con un tentativo di fuga”

L’autopsia sul corpo del 16enne Dario Cipullo conferma l’annegamento. Lesioni compatibili con un tentativo di uscire dal canale. Disposte analisi tossicologiche e accertamenti sul cellulare.

L’esito dell’autopsia sul corpo del sedicenne
È morto per annegamento Dario Cipullo, il ragazzo di 16 anni trovato senza vita nelle acque del Canale Cavour alla periferia di Novara. A confermarlo è l’autopsia eseguita martedì 23 dicembre dalla medico legale Chiara Pasello. Secondo quanto emerso dai primi riscontri, i polmoni del giovane erano pieni d’acqua e sul corpo sono state riscontrate lesioni considerate compatibili con un tentativo di risalire o uscire dal canale. Elementi che, allo stato, indirizzano le indagini verso una dinamica accidentale, pur in assenza di conclusioni definitive. Il corpo del ragazzo era stato rinvenuto nella mattinata di domenica 21 dicembre, dopo ore di ricerche avviate in seguito alla sua scomparsa.

Gli accertamenti disposti dalla Procura
Per chiarire cosa sia accaduto nelle ore precedenti al decesso, la Procura ha disposto ulteriori esami. In particolare sono stati ordinati accertamenti tossicologici per verificare l’eventuale presenza di alcol, farmaci o sostanze stupefacenti. I risultati, secondo quanto trapelato, richiederanno almeno un paio di mesi. Parallelamente, è stato deciso di procedere all’analisi del telefono cellulare di Dario Cipullo, ritrovato addosso al ragazzo al momento del recupero del corpo. L’esame dei dati sarà affidato a un perito e, anche in questo caso, i tempi tecnici stimati sono di circa trenta giorni. Sul piano procedurale, la Procura ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio, un passaggio tecnico necessario per consentire il sequestro e l’analisi dei dispositivi e degli indumenti, senza che ciò implichi automaticamente una responsabilità o una ricostruzione definitiva dei fatti.

Le ultime ore e le dichiarazioni della famiglia
Nel corso della giornata, i Carabinieri hanno ascoltato la madre del ragazzo, Lorena, accompagnata dall’avvocata e assessora regionale Marina Chiarelli, amica della famiglia. Chiarelli ha fornito alcune precisazioni rispetto alle informazioni circolate sui social, chiarendo che il telefono di Dario Cipullo non è stato trovato in luoghi diversi dal corpo e che il giovane non risulterebbe diretto verso un locale pubblico. È stato inoltre ricostruito che il ragazzo, dopo aver trascorso una serata con amici, era stato riaccompagnato a casa dal padre di un’amica, insieme alla ragazza, ma avrebbe chiesto di scendere dall’auto a breve distanza dalla propria abitazione. L’amica, notandolo allontanarsi in modo incerto, gli avrebbe inviato un messaggio WhatsApp ricevendo in risposta un vocale poco comprensibile. Nella stessa notte, il sedicenne avrebbe avuto anche una conversazione telefonica di circa venti minuti con un’altra amica. Tutti questi elementi saranno oggetto di ulteriori approfondimenti investigativi per ricostruire con precisione le ultime ore di vita del giovane.

Published by
Lorenzo Costantino

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