Durante il Tg La7 delle 20, il giornalista Guy Chiappaventi si emoziona mentre racconta la strage di Capodanno in Svizzera, scusandosi in diretta per la voce rotta.
IL RACCONTO IN DIRETTA E LA VOCE CHE SI SPEZZA DAVANTI ALLA STRAGE
Il collegamento in diretta dall’edizione serale del Tg La7 si è trasformato in un momento di forte impatto emotivo. L’inviato Guy Chiappaventi, mentre riferiva gli ultimi aggiornamenti sulla devastante tragedia avvenuta a Crans‑Montana, non è riuscito a trattenere la commozione. Raccontando i dettagli dell’esplosione e dell’incendio che hanno colpito una festa di Capodanno, il giornalista ha visto la propria voce spezzarsi in diretta. “È la strage di Capodanno ed è una strage di ragazzi, purtroppo, tra i sedici e i vent’anni”, ha detto prima di fermarsi. Subito dopo si è scusato con il pubblico: “Vi prego di scusarmi, adesso riprendo”. Le immagini trasmesse in quel momento mostravano la folla riunita per ricordare le vittime, rendendo ancora più forte l’impatto del racconto. Un momento raro di televisione, in cui la cronaca si è intrecciata apertamente con l’umanità di chi la stava raccontando.
L’INCENDIO NEL LOCALE E IL BILANCIO DRAMMATICO DELLE VITTIME
La tragedia si è consumata intorno all’1:30 del 1° gennaio 2026 all’interno del bar Le Constellation, noto locale della località sciistica svizzera. Nel seminterrato, adibito a sala da ballo, era in corso una festa di Capodanno con decine di giovani presenti. Un incendio improvviso ha trasformato i festeggiamenti in un incubo. Secondo le prime informazioni, le vittime sarebbero circa 40, molte delle quali minorenni. Il locale, sviluppato su due livelli, avrebbe presentato una sola via di fuga dal piano inferiore, circostanza che potrebbe aver aggravato le conseguenze del rogo. Le autorità svizzere hanno escluso fin da subito l’ipotesi dolosa, parlando di un incidente, anche se restano da chiarire eventuali responsabilità legate alle misure di sicurezza. Le indagini sono ancora in corso e gli inquirenti mantengono il massimo riserbo sulla dinamica definitiva, mentre il bilancio resta provvisorio e particolarmente pesante.
LE IPOTESI SULL’INNESCO E LE REAZIONI DOPO IL SERVIZIO DEL TG
Tra le testimonianze raccolte nelle ore successive, alcune parlano di petardi accesi durante la festa o di candeline simili a bengala fissate alle bottiglie di champagne portate in pista dai camerieri. Un dettaglio, questo, che viene considerato con attenzione dagli investigatori, insieme alla possibile presenza di materiali infiammabili e all’organizzazione degli spazi interni. Intanto, il momento di commozione di Guy Chiappaventi ha suscitato una forte reazione tra i telespettatori. Numerosi messaggi di solidarietà hanno sottolineato la difficoltà di raccontare una tragedia simile, soprattutto quando coinvolge ragazzi così giovani e un bilancio di vittime ancora incerto. L’immagine del giornalista che si ferma, chiede scusa e poi riprende il racconto è diventata uno dei simboli televisivi di una notte di Capodanno segnata dal dolore, mostrando quanto il confine tra cronaca e partecipazione umana possa diventare sottile davanti a eventi di questa portata.
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