A Crans-Montana l’inviata di Ore 14 Francesca Crimi aggredita con acqua gelida. Milo Infante denuncia in diretta l’episodio definendolo un atto vigliacco.
L’episodio si è verificato a Crans-Montana, località svizzera finita al centro dell’attenzione mediatica dopo il devastante incendio nel locale Le Constellation, tragedia costata la vita a 40 persone e con 116 feriti. Dopo quanto accaduto alla troupe di Uno Mattina, anche quella di Ore 14, programma di Rai 2, è stata vittima di un’aggressione mentre seguiva gli sviluppi della vicenda.
Nel primo paragrafo del racconto televisivo, il conduttore Milo Infante ha riferito che la giornalista la Crimi si trovava sul posto insieme al collega Marco Bonifacio. Durante il lavoro giornalistico, un uomo residente nelle vicinanze delle abitazioni di Jessica Moretti e Jacques Moretti, gestori del locale incendiato, avrebbe colpito i due con getti di acqua gelida. Il fatto è avvenuto in condizioni climatiche particolarmente rigide, con temperature sotto lo zero. Nel collegamento in diretta, Crans-Montana è stata citata come teatro di un clima di forte tensione, già riscontrato nei giorni precedenti anche da altre troupe televisive.
A dare notizia dell’accaduto è stato lo stesso Milo Infante durante la puntata di Ore 14 andata in onda martedì 6 gennaio. Il conduttore ha definito quanto avvenuto “Aggressione vigliacca”, spiegando in studio le dinamiche dell’episodio. “Le ha gettato addosso acqua gelida. Aggressione vigliacca”, ha dichiarato, sottolineando la gravità del gesto.
Nel suo intervento, Infante ha ricordato anche altri episodi simili che hanno coinvolto troupe Rai e Mediaset impegnate sul posto. “Tale è prendere la canna dell’acqua e con meno 10 gradi bagnare da capo a piedi una giornalista che ha come unica responsabilità quella di fare una domanda. È una mentalità feroce”, ha aggiunto il conduttore, lasciando intatte le sue parole nel racconto in diretta. Il collegamento ha riportato l’attenzione sulle difficoltà operative dei giornalisti inviati in contesti segnati da tragedie e forti tensioni emotive.
Nel corso della stessa trasmissione è stato mostrato anche il video relativo all’aggressione subita dall’inviato di Uno Mattina, Domenico Marocchi. Il giornalista ha raccontato di essersi recato nei pressi delle proprietà della famiglia Moretti, documentando i cartelli di “chiusura eccezionale” affissi sui locali riconducibili alla famiglia.
Secondo quanto riferito, Marocchi sarebbe stato avvicinato da un’auto con a bordo tre persone, che lo avrebbero insultato e minacciato. Le frasi offensive, rivolte anche contro gli italiani, sono state riprese nel video mandato in onda durante la puntata. Il racconto ha contribuito a delineare un quadro di forte ostilità nei confronti degli operatori dell’informazione presenti a Crans-Montana, impegnati a raccontare una delle pagine più drammatiche degli ultimi anni.
This website uses cookies.