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Crans-Montana, Briatore: “Le candele sono pericolose, sono fuoco vivo, nei miei locali solo elettriche”

Dopo la tragedia di Crans-Montana, Flavio Briatore interviene sulla sicurezza nei locali notturni: stop alle candele scintillanti, critiche su uscite di emergenza e licenze.

Crans-Montana, Briatore e il rischio delle candele pirotecniche

La tragedia avvenuta a Crans-Montana, dove l’incendio nel locale Le Constellation ha provocato la morte di 40 giovani, continua a suscitare reazioni e prese di posizione. Tra queste, quella di Flavio Briatore, che ha commentato duramente l’uso delle candele pirotecniche nei locali notturni.
Secondo l’imprenditore, le cosiddette “fontane di scintille” non possono essere considerate semplici effetti scenici. “Le candele pirotecniche usate nei locali notturni sono fuoco vivo”, ha spiegato, sottolineando che non si spengono facilmente e possono trasformarsi in un grave pericolo se qualcosa va storto. Nell’intervista, Briatore ha precisato che nei suoi locali questo rischio è stato eliminato da tempo: “A Dubai e in altri posti le abbiamo eliminate e sostituite con quelle elettriche, a rischio incendio zero”. Una scelta che, secondo l’imprenditore, riduce drasticamente la possibilità di incidenti durante feste e serate affollate.

Le critiche sulla struttura e sulle vie di fuga

Per Briatore, però, il problema non si esaurisce negli effetti pirotecnici. L’imprenditore ha puntato l’attenzione anche sulla struttura interna del locale svizzero. Soffitti troppo bassi e materiali potenzialmente infiammabili avrebbero favorito la rapida propagazione delle fiamme dopo il contatto con le scintille. “Questi locali devono avere soffitti molto alti e non incendiabili. È un elemento fondamentale della progettazione”, ha affermato.
Particolarmente duro il giudizio sulle vie di fuga, oggi al centro delle indagini delle autorità elvetiche. L’ipotesi che il Le Constellation disponesse di una sola uscita di emergenza ha suscitato incredulità. “Una sola scala, piccola e angusta, è assolutamente insufficiente per decine o centinaia di persone”, ha dichiarato Briatore, rivendicando standard opposti nei suoi locali. “Per noi le uscite di sicurezza sono la parte più importante di qualsiasi progetto”, ha aggiunto, richiamando criteri che considera imprescindibili nella gestione di spazi aperti al pubblico.

“Non è una fatalità”: l’attacco e il tema dei controlli

Nel suo intervento, Flavio Briatore ha respinto con forza l’idea che quanto accaduto possa essere liquidato come una tragica coincidenza. “Non parlatemi di sfortuna o di caso. Questo è omicidio”, ha affermato, ponendo interrogativi diretti sul sistema dei controlli. “Com’è possibile che un locale così abbia ottenuto la licenza? Chi ha esaminato le domande? Chi ha controllato?”, si è chiesto.
L’imprenditore ha infine richiamato l’esperienza italiana in materia di sicurezza, difendendo il modello dei controlli continui da parte delle autorità. “In Italia i controlli delle autorità sono continui. È giusto così. È giusto che sia così”, ha concluso, ribadendo la necessità di regole stringenti per evitare tragedie come quella di Crans-Montana.

Published by
Lorenzo Costantino

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