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Perde anelli durante una visita in ospedale, ritrovati grazie a un medico che usa la macchina a raggi X

In Iowa, una donna perde due anelli di famiglia nei rifiuti ospedalieri. Medico e personale sanitario avviano una ricerca straordinaria usando raggi X e metal detector.

Iowa, gli anelli di famiglia smarriti durante un controllo medico

La vicenda arriva dagli Stati Uniti e si è svolta in Iowa, all’interno del Grundy County Memorial Hospital. Protagonista della storia è Susan Sinnwell, che si era recata nella struttura sanitaria per sottoporsi a controlli di routine. Prima di effettuare le radiografie, la donna aveva tolto due anelli di famiglia, ereditati dal nonno e per lei di grande valore affettivo.
Per evitare di perderli o attirare attenzioni, la Sinnwell li aveva avvolti con cura in un fazzoletto di carta. Terminati gli esami, però, la donna ha gettato il fazzoletto nel cestino dei rifiuti senza ricordarsi del suo contenuto. L’errore è stato scoperto solo alcune ore dopo, quando gli anelli erano ormai finiti nel circuito della raccolta dell’immondizia ospedaliera. A quel punto, la speranza di recuperarli sembrava ridotta al minimo.

La mobilitazione del personale del Grundy County Memorial Hospital

Resasi conto dell’accaduto, Susan Sinnwell ha contattato immediatamente il dottor Craig Buskohl e l’amministrazione dell’ospedale. Da quel momento si è attivata una vera e propria gara di collaborazione che ha coinvolto più reparti e anche il personale della ditta incaricata dello smaltimento dei rifiuti.
Circa 60 sacchi di spazzatura sono stati recuperati prima che venissero definitivamente eliminati. Ogni sacco è stato analizzato con un metal detector, utilizzato per individuare eventuali oggetti metallici. I sacchi che emettevano un segnale sono stati separati dagli altri e trasferiti nel deposito delle ambulanze dell’ospedale.
Qui è entrato in gioco il dottor Craig Buskohl, che ha utilizzato una macchina radiografica portatile, solitamente impiegata per esami clinici, per scandagliare il contenuto dei sacchi sospetti. Un utilizzo fuori dall’ordinario di uno strumento medico, reso possibile dalla collaborazione e dalla disponibilità dell’intero staff.

Il ritrovamento grazie alla macchina radiografica

La ricerca non è stata semplice e ha richiesto tempo e precisione. “Ci sono voluti circa 45 minuti – ha raccontato Buskohl –. Onestamente, non pensavo che li avremmo trovati, ma ci siamo riusciti. È stato davvero gratificante”.
Grazie alle immagini radiografiche, i due anelli sono stati individuati tra i rifiuti e recuperati senza danni. Il personale dell’ospedale ha sottolineato come l’assistenza ai pazienti non si limiti agli aspetti strettamente sanitari: “La ricerca di anelli smarriti è certamente inclusa”.
Alla notizia del ritrovamento, la Sinnwell ha ringraziato commossa il medico e tutti coloro che hanno partecipato alle operazioni: “Quando mi ha raccontato quante persone mi hanno aiutato e tutto quello che hanno fatto, non riuscivo a crederci”. La storia si è conclusa con la restituzione dei gioielli alla legittima proprietaria,

Published by
Claudia De Napoli

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