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Europa a rischio collasso, D’Alema: “Senza 150 milioni d’immigrati l’Europa diventerà una gigantesca Rsa”

Secondo Massimo D’Alema l’Occidente è destinato a diventare minoranza globale. Senza unità europea e immigrazione, il continente rischia il collasso economico e sociale.

“La democrazia rischia di diventare un guscio vuoto”

Parole nette, senza attenuanti. Massimo D’Alema lancia un allarme sullo stato di salute della democrazia occidentale e, soprattutto, sul futuro dell’Europa. L’ex presidente del Consiglio parla di un sistema politico “malato”, che rischia di trasformarsi in un “guscio vuoto”, mentre il Vecchio Continente corre il pericolo concreto di “finire fuori quadro” nello scenario globale.

L’intervento di D’Alema, pubblicato sul primo numero del mensile Il Viaggio magazine, invita i governi europei a una riflessione profonda sull’unità politica e strategica. Senza una vera integrazione, sostiene, l’Europa non potrà mai diventare una grande potenza capace di contare nel mondo che verrà.

Lo scenario demografico e il rischio collasso

Il cuore dell’analisi è demografico. D’Alema disegna uno scenario che definisce inevitabile se non si interviene subito: “Alla fine del secolo tutto ciò che chiamiamo Occidente – Europa, Stati Uniti, Canada – rappresenterà solo il 10% dell’umanità, con un’età media di 50 anni”.

L’ex premier spiega che, se l’Europa dovesse seguire la linea della chiusura delle frontiere, il risultato sarebbe drammatico. “A fine secolo l’Unione europea avrebbe circa 350 milioni di abitanti, con un’età media di 60 anni e il collasso di tutte le attività economiche, dei sistemi di welfare e pensionistici”. Una prospettiva che porta a una definizione brutale: “Diventeremmo una gigantesca Rsa”.

“Servono 150 milioni di immigrati, dobbiamo attrarli”

Da qui la proposta che inevitabilmente divide. Per D’Alema, la sopravvivenza dell’Europa passa da una scelta radicale: “Se l’Europa vuole sopravvivere, da qui a fine secolo deve integrare almeno 150 milioni di immigrati”. Non respingerli, ma attrarli. “Altrimenti non avremo più fabbriche, né ospedali, né chi paghi i contributi delle pensioni”.

L’ex presidente del Consiglio non ignora però il quadro politico attuale. Anzi, lo descrive come parte del problema. “Vincono le elezioni quelli che dicono che dobbiamo chiudere le frontiere. L’imbarbarimento è una forma di regressione, una patologia”, afferma, riferendosi anche all’Italia.

Secondo D’Alema, parlare di invasione non corrisponde alla realtà: “La popolazione residente in Italia diminuisce ogni anno di 150-180 mila abitanti. Fortunatamente qualcuno riesce ad arrivare, altrimenti chiuderebbero molte attività economiche”. Il messaggio finale è chiaro: senza immigrazione e senza unità politica, l’Europa è destinata a perdere peso, voce e futuro.

Published by
Claudia De Napoli

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