Violenta aggressione su un autobus a Conegliano: un giovane senza biglietto colpisce l’autista con due pugni, provocando una frattura alla mascella e l’intervento della polizia.
L’episodio si è verificato nei pressi della stazione ferroviaria di Conegliano, in provincia di Treviso, lungo la linea 134 del servizio di trasporto pubblico locale che collega la città a Pieve di Soligo. Un uomo di 23 anni, italiano e residente proprio a Pieve di Soligo, ha tentato di salire a bordo dell’autobus senza essere in possesso del titolo di viaggio. Secondo quanto ricostruito, l’autista in servizio ha invitato il passeggero a munirsi di biglietto, spiegando la possibilità di acquistarlo in stazione o direttamente a bordo con tariffa maggiorata. Il giovane avrebbe rifiutato il pagamento, dando origine a un confronto verbale rapidamente degenerato. Nel corso della discussione, il 23enne ha improvvisamente colpito il conducente con un pugno alla nuca, seguito da un secondo colpo sferrato in pieno volto quando l’autista si è avvicinato.
L’aggressione ha causato all’autista una sospetta frattura della mascella, rendendo necessario l’intervento dei soccorsi. L’uomo è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Conegliano, dove è stato sottoposto agli accertamenti sanitari del caso. I medici hanno riscontrato lesioni compatibili con i colpi ricevuti e disposto una prognosi di alcuni giorni. Dopo le cure, il conducente è stato dimesso e, nei giorni successivi, ha ripreso regolarmente servizio. L’episodio si inserisce in una serie di atti di violenza che, anche nel 2026, continuano a coinvolgere il personale viaggiante della società Mom – Mobilità di Marca, azienda che gestisce il trasporto pubblico locale nel territorio trevigiano.
Sul luogo dell’aggressione sono intervenuti gli agenti di polizia, che hanno identificato il presunto responsabile, già noto alle forze dell’ordine. Il 23enne è stato denunciato per lesioni personali, resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto di esibire i documenti di identità. L’episodio ha suscitato immediata solidarietà nei confronti dell’autista da parte dei colleghi e delle rappresentanze sindacali, tra cui la Faisa Cisal, che hanno espresso vicinanza al lavoratore rientrato in servizio dopo l’accaduto. Le indagini hanno consentito di ricostruire con precisione la dinamica dei fatti, avvenuti in piena mattinata, intorno alle 10.30, in una zona particolarmente frequentata per la presenza della stazione ferroviaria.
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