Gossip & Spettacolo

Giorgia Meloni si propone a Fiorello e a Rai Radio2 lo showman le risponde a modo suo

La Giorgia Meloni scherza su un possibile lavoro con Fiorello e lo showman replica durante La Pennicanza su Rai Radio2, trasformando la battuta in un momento di satira radiofonica.

Giorgia Meloni protagonista della battuta che arriva in radio
Il ritorno di Fiorello su Rai Radio2 con La Pennicanza ha segnato subito un collegamento diretto con l’attualità politica. Nel corso della prima puntata, lo showman ha ripreso una frase pronunciata da Giorgia Meloni durante la conferenza stampa di fine anno. Rispondendo a una domanda sul proprio futuro istituzionale, la Presidente del Consiglio aveva ironizzato: “Ma perché non mi proponete mai di andare a lavorare con Fiorello? Se chiedete a me cosa vorrei fare io volentieri andrei a lavorare con Fiorello a pagamento”. Una battuta pronunciata con tono leggero, che ha rapidamente trovato spazio nel racconto radiofonico del conduttore siciliano, diventando uno dei passaggi più commentati dell’esordio stagionale.

La risposta di Fiorello tra ironia e riferimenti politici
Dai microfoni di Radio2, Fiorello non ha lasciato cadere la provocazione scherzosa della premier. La replica è arrivata immediata e nello stile che contraddistingue il programma: “Va bene Giorgia, ti assumo. Però in nero! Ho già parlato con lei, non vuole apparire in video ma lavorerà per noi come autrice!”. Lo showman ha poi costruito una sequenza di battute attribuite idealmente alla Giorgia Meloni, alternando riferimenti alla politica nazionale e al mondo televisivo. Tra queste: “Il colmo per uno del PD? Andare al governo!”, “Perché Giorgetti va dal carrozziere? Ha sbagliato la manovra!”, “La differenza tra Schlein e uno scoiattolo? Nessuna, entrambi rosicano!”. La serie di battute ha incluso anche una frecciata al servizio pubblico: “In Rai come distingui un conduttore di destra da uno di sinistra? Quello di destra lavora!”. Commenti seguiti da una valutazione finale dello showman: “Ragazzi, è brava”, pronunciata con tono ironico ma netto.

La satira sulla Rai e il racconto del presente televisivo
Nel prosieguo della puntata inaugurale, Fiorello ha ampliato il discorso, spostandolo sul futuro della televisione pubblica e sui palinsesti. Con il consueto sarcasmo, ha affrontato il tema delle novità previste per il 2026: “Se ci saranno tante novità nel 2026? No! In Rai non puoi, ti chiamano i vertici e ti dicono: ‘Ma cosa fate?!’”. Da qui una riflessione ironica sulla moltiplicazione dei format: “Pensate che hanno fatto Tale e Quale, poi Tali e Quali, poi faranno Talo e Qualo e Talu e Qualu”. Lo sguardo si è poi spostato anche sulle altre reti, con un riferimento a Mediaset: “Su Canale 5 grande novità: Zelig!”. Non è mancato un passaggio su programmi storici come “C’è posta per te”, citato con tono sarcastico, fino alla chiusura affidata a una battuta sul servizio pubblico: “La cosa più nuova rimasta in Rai è… il segnale orario!”.

Published by
Claudia De Napoli

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