A Palermo una bimba di 4 anni si sente male per il freddo in aula. I sindacati denunciano riscaldamenti assenti da anni e temperature fino a sei gradi.
Il malore della bambina nella scuola dell’infanzia di Palermo
Prima i brividi, poi il colorito violaceo e una forte sensazione di malessere. È quanto accaduto a una bambina di 4 anni mentre si trovava nella scuola dell’infanzia che frequenta a Palermo. L’episodio si è verificato all’interno dell’Istituto comprensivo statale Luigi Capuana, dove le temperature nelle aule risultano particolarmente basse a causa del mancato funzionamento dell’impianto di riscaldamento. La piccola ha iniziato a tremare per il freddo durante le attività scolastiche, destando la preoccupazione del personale. La situazione è rientrata nel giro di poco tempo, senza rendere necessario l’intervento dei sanitari, ma l’accaduto ha riportato al centro dell’attenzione una criticità strutturale che, secondo quanto denunciato, si trascina da oltre un decennio. Il caso è stato immediatamente segnalato dalle organizzazioni sindacali, che chiedono interventi urgenti e verifiche puntuali sulle condizioni degli edifici scolastici cittadini.
Riscaldamenti non funzionanti da 13 anni nel plesso Turrisi
A confermare la gravità della situazione è stato il dirigente scolastico Giuseppe Carlino, che ha ricostruito quanto avvenuto. “La bambina aveva un colorito violaceo e tremava per i forti brividi. Ha 4 anni e frequenta la scuola dell’infanzia. Non abbiamo chiamato i sanitari del 118, perché la situazione poi è rientrata”, ha spiegato. Il preside ha poi puntato l’attenzione sul problema strutturale del plesso Turrisi, frequentato da circa 280 alunni tra scuola dell’infanzia e primaria. “Non è più accettabile che i termosifoni del plesso Turrisi non funzionino da ben 13 anni, nonostante le continue proteste mie e del dirigente scolastico che c’era prima di me”, ha dichiarato. Il dirigente ha sottolineato come i soffitti molto alti rendano ancora più difficile mantenere una temperatura adeguata, esponendo i bambini al freddo per ore. Secondo quanto riferito, l’amministrazione comunale avrebbe assicurato un imminente intervento tecnico.
La denuncia dei sindacati: “Temperature come in un frigorifero”
Per i sindacati il caso della scuola di Palermo non rappresenta un’eccezione. Le segreterie della Flc Cgil Palermo e della Fillea Cgil Palermo parlano di una situazione diffusa in diversi istituti cittadini. “A causa dell’assenza di riscaldamento, i ragazzi sono costretti ad andare in classe con temperature che si abbassano fino a 6 gradi. In pratica, la stessa temperatura di un frigorifero”, ha affermato Carlo Gilistro, deputato regionale del Movimento 5 Stelle. I segretari generali Fabio Cirino e Piero Ceraulo hanno spiegato che in alcuni edifici gli impianti risultano obsoleti e inutilizzabili, mentre in altri sono del tutto assenti. Il problema, secondo quanto emerso anche da recenti indagini nazionali, riguarda molte scuole italiane, con aule fredde, muffe e infiltrazioni che rendono difficoltoso lo svolgimento delle lezioni. In diversi casi, anche fuori dalla Sicilia, si è arrivati alla sospensione delle attività o al ricorso alla didattica a distanza per temperature giudicate incompatibili con la permanenza in classe.
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